Tre vertici per una maggioranza. Renzi ai suoi: non hanno i numeri, stiamo uniti

Stefano Baldolini
·Ufficio centrale HuffPost
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Italian Prime Minister Giuseppe Conte poses on the new Genoa bridge ahead of its official inauguration, after it was rebuilt following its collapse on August 14, 2018 which killed 43 people, in Genoa, Italy, August 3, 2020. REUTERS/Flavio Lo Scalzo     TPX IMAGES OF THE DAY (Photo: Flavio Lo Scalzo / Reuters)
Italian Prime Minister Giuseppe Conte poses on the new Genoa bridge ahead of its official inauguration, after it was rebuilt following its collapse on August 14, 2018 which killed 43 people, in Genoa, Italy, August 3, 2020. REUTERS/Flavio Lo Scalzo TPX IMAGES OF THE DAY (Photo: Flavio Lo Scalzo / Reuters)

Mentre, con la nota Udc che nega l’abbandono del centrodestra iniziano a traballare i responsabili, continua il prosieguo delle trattative per trovare una maggioranza al Senato, tre vertici politici segnano questo sabato di crisi di governo.

Si sono riuniti nel pomeriggio i gruppi parlamentari di Italia Viva in vista delle comunicazioni in Aula del premier. “Sono molto fiero di come stiamo
lavorando. Noi siamo sui contenuti e ogni giorno che passa diventa più chiaro che la verità vince sulle veline del Palazzo. Al Senato i 18 senatori saranno decisivi visto che la maggioranza al momento è tra 150 e 152. Non rispondiamo alle provocazioni e lavoriamo sui contenuti”. Così Matteo Renzi, che ha invitato i suoi all’unità, all’assemblea dei parlamentari Iv che tornerà a riunirsi nuovamente domani sera.

In corso una riunione dei vertici 5 stelle con tra gli altri, Riccardo Fraccaro, Vito Crimi e Alfonso Bonafede - in costante contatto con Conte.

“Mentre l’ex maggioranza mette in scena uno spettacolo offensivo per migliaia di italiani che soffrono per le conseguenze sanitarie ed economiche della pandemia, il centrodestra lavora concretamente ai contenuti, a costruire una alternativa alla sinistra forte e capace di affrontare le difficili sfide che l’Italia si trova davanti”. Si dice “unito e compatto” il centrodestra al termine del vertice svoltosi a Milano. Presenti Matteo Salvini, Antonio Tajani, Giovanni Toti e Maurizio Lupi, hanno partecipato in collegamento Zoom Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi e Lorenzo Cesa.

Intanto il Pd è preoccupato: serve una maggioranza politica. “Siamo preoccupati per il Paese perché aprire una crisi al buio, come ha fatto Matteo Renzi con il suo partito, è incomprensibile per gli italiani e per tutti”. A dirlo è la vicepresidente del Pd Debora Serracchiani.

“Quindi - prosegue l&rsquo...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.