Tredicesima 2019: quando arriva e come si calcola la gratifica natalizia

tredicesima 2019

La mensilità conosciuta come tredicesima, o anche come gratifica natalizia, è – come si può facilmente dedurre dal nome – una vera e propria mensilità aggiuntiva. La tredicesima si versa come fosse una retribuzione – cioè il corrispettivo che spetta al lavoratore per aver compiuto un’attività lavorativa – ai lavoratori dipendenti italiani ma non solo.

Tredicesima 2019: cos’è la gratifica natalizia

Il versamento della tredicesima avviene direttamente nella busta paga mensile dei lavoratori dipendenti, sia che abbiano un tipo di contratto a tempo determinato, sia che ne abbiano invece uno a tempo indeterminato. La sua erogazione avviene nel periodo antecedente al Natale.

La scelta del periodo non è affatto casuale, ma anzi ha un ruolo molto importante soprattutto sull’andamento generale dei consumi del paese nel mese di dicembre. Essendo periodo di festività natalizie, si presume un incremento delle spese per l’acquisto dei classici regali.

Tredicesima 2019: quando arriva

Con la fine del mese di novembre e l’arrivo, quindi, di dicembre, inizia il fatidico conto alla rovescia per la tredicesima dell’anno 2019. La gratifica è tanto attesa, pronta a essere spesa nelle vacanze o nei regali natalizi. Generalmente la mensilità natalizia viene pagata intorno al 15 dicembre.

Alcune aziende però, decidono di unire in un’unica erogazione, tredicesima e stipendio di dicembre. In questo modo anticipano il tutto al 19 o 20 dicembre invece che effettuare il pagamento, come da consuetudine, alla fine del mese, intorno al 27 dicembre.

Diverso è invece il discorso per i pensionati, a cui la tredicesima spetta molto prima rispetto agli altri. Il versamento avviene infatti l’1 o 2 dicembre del 2019, che corrisponde al primo giorno lavorativo del mese sia per le banche che per le poste.

Come si calcola la tredicesima?

La tredicesima mensilità, non essendo uguale per tutti, presenta modalità di calcolo differenti. Le differenze sono soprattutto relative alle categorie generali dei pensionati e a quelle dei lavoratori dipendenti. Per gli impiegati, il calcolo della tredicesima è piuttosto semplice: avviene sul numero di giorni di lavoro effettivi. In pratica, se si superano i 15 giorni lavorativi (pieni), il mese viene considerato e quindi retribuito come intero.

Il calcolo in questione può però variare, per esempio per gli operai che lavorano con un contratto non mensile ma a settimana. In tal caso la tredicesima viene calcolata sulle ore effettive di lavoro, che vengono poi anche indicate nel contratto.

Diverso è invece il discorso per il calcolo della tredicesima per i pensionati. Per questa categoria, il calcolo si basa sul numero esatto dei ratei erogati direttamente al contribuente nel 2019. Più semplicemente, si calcola dal primo versamento della pensione: se quest’ultima è cominciata a gennaio, la tredicesima sarà piena perché ci sono stati 12 mesi di pensione. Se, al contrario, la pensione è cominciata a metà anno, la retribuzione della tredicesima non sarà piena ma si calcolerà sui mesi di liquidazione.

Bonus tredicesima: a chi è destinato?

Esiste poi anche una sorta di bonus per la tredicesima, destinato solamente ad alcune categorie specifiche di pensionati e ai pensionati che hanno un reddito considerato molto basso rispetto alla media generale. Questo bonus può raggiungere un massimo di 155 euro in base al reddito, e può essere anche solo parziale.