Tremano gli operatori turistici in Sardegna, già saltato il 50% delle prenotazioni

Roberta Secci

Gli operatori turistici della Sardegna sono fra due fuochi e segnalano che, fra disdette e cancellazioni, è già saltato oltre il 50% delle prenotazioni ricevute finora. Ai timori per il coronavirus si unisce la mancata proroga della continuità territoriale aerea, la cosiddetta Ct1, i collegamenti con oneri di servizio fra i principali aeroporti dell'isola (Cagliari, Olbia e Alghero) e gli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate affidati fino al 16 aprile ad Alitalia ed Air Italy.

"Nonostante le intese tra governo e Regione", segnala Confindustria Sardegna, rilanciando le preoccupazioni degli imprenditori del comparto ricettivo e dei trasporti, "la proroga non è ancora operativa: manca la pubblicazione del decreto ministeriale sulla Gazzetta ufficiale. Col risultato che è tuttora impossibile acquistare o prenotare i voli da e per la Sardegna dopo il 16 aprile".

"Il prolungarsi di questa situazione, cui si somma la pesantissima crisi determinata dall'emergenza coronavirus, rischia di provocare danni non più recuperabili", avverte l'associazione degli industriali sardi, sollecitando interventi per sbloccare le prenotazioni in regime di continuità territoriale, "non solo per il settore turistico-ricettivo, al momento i più colpito, ma anche per il complesso del sistema economico e produttivo regionale, già indebolito dal persistere dello stato di crisi generale".