Tremate! Lana Del Rey è tornata e il nuovo album sarà il nuovo ascolto in loop della quarantena

Di Giada Biaggi
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Mat Hayward - Getty Images
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From Cosmopolitan

Cosa ne rimane dell'American Dream dopo l'esaurimento nervoso di Britney Spears e l'assalto a Capitol Hill? Una grande, grandissima domanda, certo - sospesa tra la tragedia e la commedia, tra una testa rasata nel 2010 e un copricapo kitsch nel 2020. Una risposta, però, mi sento di azzardarla - e tuona Lana Del Rey. La popstar americana ha tornato a far parlare di sé con l'uscita del video di Chemtrails Over the Country Club (che anticipa l'uscita dell'omonimo nuovo album il 19 marzo - che dire, anzi che scrivere, quest'anno la primavera arriva in anticipo). Da quando è uscito la mia playlist per lavorare, per calmarmi, per farmi la doccia, piuttosto che la skincare coreana, i selfie in bagno, sexting, swipe su Tinder con un pollice opponibile ormai allenatissimo nel suo oscillare tra destra e sinistra (insomma, per tutto quel poco che si può fare in questo periodo) è la sua versione 1 HOUR in loop che potete trovare su You Tube.

Photo credit: Rich Fury - Getty Images
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Ma torniamo a noi. Il video inizia come un film da vecchia Hollywood; Lana è vestita di tutto punto con i suoi guantini di pizzo anni Cinquanta e guida una Mercedes scarlatta e lucida sulla classica road americana. Via via, però, le inquadrature si fanno sempre più disturbanti, anche se ci sono le swimming pool, le spremute d'arancia in bicchieri di cristallo, i divani a fiori e i pratini all'inglese, ci s'inizia a chiedere se ci troviamo in un film sperimentale di David Lynch o ancora in un videoclip. Qualcosa si sta rompendo dall'interno; già dall'inizio in realtà c'è qualcosa che ci spiazza nel look di Lana che indossa una mascherina a rete e glitterata che ci rimanda inevitabilmente al presente. Sul finale (SPOILER ALERT) Lana e delle altre ragazze come delle postmoderne danzatrici del ventre ballano intorno a un fuoco, ma poi la presenza della luna piena le fa trasformare in lupe tra striduli musicali poco ascrivibili alla logica del CHORUS X 2.

Photo credit: You Tube
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Trovo questo video una parabola perfetta di quello che sta succedendo adesso al tanto agognato sogno americano, il commentario politico che non ti aspetti (e che soprattutto non ti annoia); l'America è stata inghiottita dal suo stesso sogno, divenendo un rito tribale che la sta facendo divenire altro da sé. Un po' tutti, a ben vedere, ci stiamo spostando in questo periodo storia dalla razionalità all'irrazionalità; alla psicologia preferiamo l'astrologia - e non a caso in un verso Lana canta: My moon’s in Leo, my Cancer is sun (possiamo anche citare il nostrano Calcutta nel suo, ormai mantra: Sono uscito stasera, ma non ho letto l'oroscopo, o ancora Myss Keta che con la sua canzone/manifesto dello Zeitgeist Giovanna Hardcore ci urla come ci troviamo gettati in un epoca sospesa tra le credenze medioevali e l'overdose di futuro).

Photo credit: Instagram
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E allora Lana Del Rey si siede proprio qui, magari su una poltroncina art decò, nello spazio interstiziale tra un quadro astrale e la bandiera a stelle e strisce; continuando a triggerare l'American Dream dall'interno. Perché a oggi, nessuna popstar l'aveva mai portato in maniera così raffinata alle sue massime conseguenze emotive, estetiche ed esistenziali.