Tremiti all'asta: è polemica

Le Tremiti vanno all’asta. E presto, se la battaglia di ambientalisti e cittadini non andrà a buon fine, alcune terreni delle isole potrebbero essere venduti. Col rischio, segnalano alcuni, di un’edificazione selvaggia. A lanciare l'allarme è il Wwf: nonostante l'intervento dell'assessore all'Urbanistica della Regione Puglia, Angela Barbanente, contro la decisione del sindaco, il bando sull’asta prevista il 26 aprile non è stato ritirato. E, anzi, il Comune sembra intenzionato ad andare avanti. Motivo? Servono fondi per risanare le casse locali.

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Ecco perché adesso, con pochi giorni ancora a disposizione, il Wwf chiede un intervento urgente della Regione per scongiurare l'assalto alle isole di costruttori senza scrupoli: «Non è certamente una ulteriore espansione edilizia quello di cui hanno bisogno le Tremiti e la Regione Puglia deve intervenire chiarendo se l'asta che si intende fare è davvero illegale, bloccando in tal caso immediatamente tale procedimento».

Al mare in Puglia

L’asta è un’idea nata per ripianare il deficit del Comune, commissariato da mesi e che andrà ad elezioni il 6 e 7 maggio, ma la Regione Puglia ha contestato la procedura del commissario prefettizio in quanto sui terreni interessati esiste già un piano di edilizia sociale e popolare: «Se lo scopo è sociale », dice l'assessore regionale all'Urbanistica, Angela Barbanente, «cioè quello di contenere i costi degli alloggi nella misura del possibile e se acquirenti e affittuari devono essere comunque residenti e a basso reddito, a favore cioè dei residenti svantaggiati, che senso ha fare l'asta?». Le aree all'asta si trovano sulle isole principali di San Nicola e di San Domino.

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