Tremonti: "Il Fondo Salvastati è un'idea italiana, non mia"

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Giulio Tremonti

Tremonti ci scrive una precisazone in merito al blog pubblicato ieri sul Mes a firma Elisabetta Gualmini. “Ho letto l’articolo di Elisabetta Gualmini pubblicato sul post sotto il titolo: “Il Mes e la teoria del complotto”. Nell’articolo è scritto tra l’altro quanto segue: “Si prende un argomento supertecnico e di scarsa comprensibilità ai non addetti ai lavori (il Fondo Salvastati, i cui natali peraltro si debbono a Tremonti nel 2011 …)” - si legge nella nota-.Al riguardo mi permetto di notare:

a) l’idea di costituire un fondo europeo è un’idea formulata da parte italiana nel settembre del 2008;

b) il fondo europeo fu costituito con strumenti privatistici (incorporato in Lussemburgo come una comune Sicav) nel 2010. Questo perché i “Trattati europei” neppure prevedevano l’ipotesi di una crisi e di conseguenza la necessità di strumenti per gestirla;

c) in ogni caso e fino al principio il progetto di un fondo europeo ruotava intorno all’ipotesi degli “eurobond”. Al riguardo confronta ad esempio l’articolo Juncker-Tremonti: “E-bonds would end the crisis”, pubblicato sul Financial Times il 5 Dicembre 2010;

d) è stato solo nel 2012 (Governo Monti) che il fondo è stato regolato per mezzo di Trattato, esclusa ogni ipotesi di “eurobond”. Tutto quanto è stato dopo (la Troika in Grecia, il Fondo in Spagna, etc, la geniale idea del Bail in, la vigilanza europea asimmetrica tanto da ignorare i “derivati”, etc.) ha costituito e costituisce il teatro in cui oggi si pone la questione della riforma del Mes. Ciò che è curioso è il fatto che sulla riforma del Mes si sostiene che è in fin dei conti marginale, riguardando comunque un caso ipotetico e/o astratto”.

“Fermo che la novità che si vuole introdurre nel meccanismo del Mes è l’estensione del suo campo di applicazione alle “banche sistemiche” - conclude Tremonti- viene da chiedersi quanto segue: se si tratta davvero di una modifica solo marginale perché configurarla...

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