Trenta a Di Maio: “La Lega ha tradito una volta, tradirà di nuovo”

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La ministra della Difesa Elisabetta Trenta ha più volte dimostrato di non condividere le idee di Matteo Salvini sui migranti e sui porti chiusi. Infatti, negli ultimi giorni non ha controfirmato il provvedimento che vietava l’ingresso della nave Open Arms in acque italiane. Da quell’episodio è nata una sorta di rivalità tra i due ministri. Inoltre, Trenta ha avvertito Luigi Di Maio sul tradimento della Lega. Infatti, “Io penso che chi ha tradito una volta, tradirà di nuovo” ha spiegato la ministra. “E che quella della Lega sia una porta a che non vada riaperta” ha proseguito.

Elisabetta Trenta avverte Luigi Di Maio

Elisabetta Trenta ha aperto il conflitto con Matteo Salvini: dopo aver firmato il Decreto Sicurezza bis, infatti, il ministro della Difesa non ha controfirmato il divieto di ingresso in acque italiane notificato dal leghista per la Open Arms. In un’intervista per La Stampa, però, Trenta ha spiegato: “Non l’ho fatto perché l’ho considerato un atto elusivo della decisione di un giudice senza che fossero intervenute delle novità sostanziali”. Sempre sul caso Open Arms, poi, la ministra aveva chiesto lo sbarco immediato dei minori, che alla fine è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 17 agosto. Mentre, però, Matteo Salvini li definisce “presunti minori”, Elisabetta Trenta chiarisce: “Tra di loro ci sono due neonati di nove mesi, uno dei quali con problemi respiratori. Dal 13 agosto, ad ogni modo, ci siamo coordinati con il presidente Conte, il ministro Toninelli, e abbiamo coinvolto anche Salvini ma lui non ha mai risposto ai nostri messaggi”.

La questione dei migranti

“Il decreto sicurezza bis l’ho firmato, anche se credo non sia sufficiente”, ha spiegato Trenta. “La fermezza sui confini, la politica dei porti chiusi e dei muri, non funziona di fronte a un fenomeno come quello migratorio. Serve un maggiore coinvolgimento dell’Europa e un intervento massiccio per stabilizzare economicamente e politicamente alcuni paesi dell’Africa”. Sono questi i punti sui quali il ministro della Difesa crede che debba focalizzarsi l’azione del governo italiano e di quelli europei.

Missione europea Sophia

Angela Merkel, a tale scopo, ha dichiarato di voler aprire la missione europea Sophia, tanto sostenuta da Trenta quanto ostacolata da Salvini. Si tratterebbe, infatti, di un pattugliamento del Mediterraneo. Secondo Trenta “sarebbe un errore enorme perdere l’unica missione europea, finora a guida italiana, che ci permette di giocare un ruolo centrale nel Mediterraneo“. Inoltre, “se la Germania o la Francia o un altro paese europeo ne si metterà al comando, lasceremo il controllo di un’area strategica per il nostro Paese. Credo sia ancora possibile riprendere il timone di Sophia. Ne sto parlando con Conte e lui è assolutamente d’accordo con me”.