Trenta: "Io fatta fuori, non lo meritavo"

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"Sapevo che il Movimento non mi avrebbe lasciato al ministero". Dice così Elisabetta Trenta, ormai ex ministro della Difesa, in una intervista al Messaggero. "Non sono contenta, non meritavo tutto questo" risponde incalzata tra uno scatolone e l'altro da riempire. "Sono stata una delle persone che ha lottato più di tutti contro Salvini. Voglio stare zitta - aggiunge - perché in questo momento potrei dire di tutto e contro tutti". E da interrogata si fa interrogante: "Il ministro della Difesa è un ministero importante, il Viminale è un ministero altrettanto importante. E' opportuno che ci siano due correnti politiche in entrambi i dicasteri? - chiede - Siamo sicuri che i tecnici siano abbastanza tecnici?". 

Lorenzo Guerini non è un tecnico, le viene obiettato. "Questo lo so bene - incalza la Trenta - il mio successore è del Pd. Quindi devo pensare che Lamorgese lo sia. Non so cosa dire. Anzi, non mi va più di parlare. Ho da fare". Non ha chiuso con il Movimento, però. "Io credo nel Movimento - ribadisce - perché è fatto di idee e valori". "Con Di Maio nessun problema, ma..." aggiunge prima di riprendere il trasloco. "Tornerò alla Link University dove insegno - annuncia - e dove dicono che io abbia cose strane. Già stanno mettendo in giro cose strane sul mio ritorno".