Trentenne ucciso ieri a Milano, fermato per omicidio un 47enne -2-

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Milano, 7 ago. (askanews) - Il fermato è incensurato, regolarmente residente in Italia ed è il proprietario dell'appartamento nello stabile viale Monza 101 dove viveva insieme con la vittima e altri quattro loro connazionali, tutti lavoratori in possesso di permesso di soggiorno nel nostro Paese.

Dalle immagini registrate da una telecamera di sicurezza posta sul ballatoio dove è stato rinvenuto il cadavere, si evincerebbe che la lite e l'aggressione tra la vittima e il fermato sarebbero avvenute all'interno dell'abitazione. Nonostante questo e l'angolo di visuale parziale, la telecamera avrebbe immortalato le scene finali della violenta aggressione nel corso della quale il fermato avrebbe colpito il 30enne con tre fendenti al collo e alla gola.

Sempre secondo quanto riferito dagli investigatori della Mobile, il fermato non ha risposto alle domande del pm Francesco Ciardi, che coordina le indagini.

Un altro coinquilino della vittima (colui che ha dato l'allarme chiamando i soccorsi e ha aspettato l'arrivo delle Volanti) risulta indagato per concorso in omicidio. Ignoti al momento i motivi che avrebbero scatenato la lite, anche se probabilmente si tratta di motivi personali e non legati ad attività criminali. Nessuno dei presenti nell'abitazione ha voluto entrare nel merito delle ragioni.

Il 47enne fino a due anni lavorava regolarmente ed è plausibile pensare che ora si mantenesse affittando posti letto a suoi connazionali.