Trento, protesta animalisti per gli orsi tenuti a Casteller

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 10 apr. (askanews) - Attivisti a difesa degli animali, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento oggi a Trento per protestare in merito alla vicenda degli orsi tenuti "prigionieri" nel centro ricovero del Casteller. Secondo quanto si spiega in una nota è stato restituito alla Provincia "un pezzo della recinzione", tagliata durante la manifestazione dello scorso ottobre.

"Questa rete è più appropriata attorno alla Provincia perché ad essere problematici non sono gli orsi ma gli amministratori che li hanno rinchiusi - si afferma nel comunicato - La Provincia autonoma non può avere il potere di vita o di morte sugli animali oggi rinchiusi e su quelli liberi, che rischiano l'abbattimento. Saremo a fianco degli orsi finché la loro persecuzione non finirà. Il video sulle condizioni in cui sono detenuti gli orsi ha fatto crescere l'indignazione e il desiderio della loro liberazione. Presto o tardi smonteremo quella gabbia".

Sono stati due i presidi, uno nella centrale piazza Fiera da cui i manifestanti hanno poi sfilato con maschere d'orso fino a piazza Dante. E' stata - si sottolinea - "una mobilitazione che ha preso vita dal territorio e che, negli scorsi mesi, ha visto diverse iniziative locali, l'ultima appena una settimana fa con 'l'ingabbiamento' simbolico dell'orso berlinese sulla rotatoria del ponte di San Lorenzo".

Gli attivisti hanno attraversato la città fino ad arrivare di fronte al palazzo della Provincia autonoma, dove hanno manifestato il loro dissenso. "Chi oggi è sceso in piazza lo ha fatto 'al fianco degli orsi'. La grande sete di libertà e autodeterminazione dimostrate dall'orso denominato M49, con le sue due rocambolesche fughe dal carcere del Casteller, resta, a distanza di mesi, forte. Vederlo rinchiuso in quelle condizioni ha fatto crescere l'indignazione e il desiderio della sua liberazione insieme agli altri orsi prigionieri", si aggiunge.

"Promettiamo che torneremo puntuali a far sentire la nostra rabbia ogni qualvolta ci sarà una nuova cattura, quando una mamma orsa finirà nel mirino per aver difeso i suoi cuccioli, quando un giovane orso libero sarà braccato per aver rovistato in cassonetti non a norma e per questo sarà additato come problematico. Finché la persecuzione degli orsi non finirà, ci troverete al nostro posto, al fianco degli orsi ribelli".