Treviso, diede fuoco alla moglie: dopo 6 anni torna in semilibertà

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Torna in semilibertà Andrea Loro, il 40enne che tentò di uccidere la moglie simulando un incidente. L’uomo avrebbe dovuto terminare di scontare la pena nel 2023, ma per via della condotta regolare il tribunale ha accordato la scarcerazione. Rabbia da parte dell’ex moglie, che si dichiara offesa come donna e madre.

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Diede fuoco alla moglie: torna in semilibertà

Matilde Ardia si era salvata per miracolo quel 17 gennaio 2013 dove il marito, Andrea Loro, dopo averle stretto le mani al collo l’aveva caricata in macchina simulando un incidente e dando fuoco alla vettura. 13 anni di condanna per il 40enne di Loria, in provincia di Treviso, che avrebbe dovuto terminare di scontare la pena nel 2023 ma che ha ottenuto, da parte del tribunale di Sorveglianza di Venezia, la scarcerazione e la misura della semilibertà. “Il condannato ha mantenuto condotta regolare e ha partecipato a corsi e attività”, queste le parole del tribunale. Ma la Ardia non ci sta: “Mi sento offesa come donna, mi sento ferita come madre. Lo dico per me, ma credo di dirlo a nome di tante altre vittime: l’Italia sta precipitando nel Medioevo”, ha dichiarato la 37enne di Salerno. Non ci sta a questa decisione, anche se al “Signor Loro” (così chiama l’ex marito dal drammatico giorno) sapeva avrebbero concesso di uscire di giorno dal carcere per lavorare in un’azienda privata. E tutto si aspettava fuorché venisse richiamata in causa per ricostruire la storia con Loro e i motivi della loro rottura: “Quando Andrea Loro sposa Matilde – scrivono i giudici – lui ignora che la donna abbia uno spessore culturale di gran lunga superiore al suo, e quando vede il matrimonio fallire per la scarsa dedizione di Matilde alla casa e ai figli, matura dentro di sé il proposito di ucciderla. In tale contesto è maturato il reato. Loro ha partecipato in carcere al gruppo sulla violenza di genere e con i permessi premio al progetto “Cambiamento maschile” con risultati molto positivi in termini di coinvolgimento e serietà. Merita quindi la misura della semilibertà per consolidare attraverso il lavoro e la famiglia il processo di risocializzazione già intrapreso”. Parole destinate a sollevare polemiche.

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Le parole della difesa

“Questo caso dimostra come il carcere, se utilizzato nel modo corretto funziona e permette il reinserimento nella società di chi ha sbagliato”, ha commentato Lorenza Secoli, il legale che segue Andrea Loro fin dall’arresto. L’uomo, che ha già un lavoro in un’azienda vicino casa, non potrà però lasciare subito il carcere: secondo la nuova misura detentiva, Loro potrebbe cominciare a lavorare a inizio settembre. Una decisione giusta secondo i giudici, in accordo con la procura generale di Venezia. “La semilibertà è il premio per un comportamento cristallino. Loro è un uomo nuovo“.

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