Treviso, Marta Novello a casa per Pasqua

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Aggressione
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Le condizioni di salute di Marta Novello, assalita a Mogliano Veneto mentre praticava jogging, sono in costante miglioramento. Per questo motivo, la ragazza potrà fare ritorno presso la sua abitazione e celebrale il periodo pasquale con la famiglia.

Mogliano Veneto, Marta Novello è stata dimessa dall’ospedale

La 26enne Marta Novello è stata aggredita nel pomeriggio di lunedì 22 marzo 2021 nel quartiere Marocco di MoglianoVeneto, in provincia di Treviso, mentre stava facendo jogging.

Una volta arrivata in ospedale, la giovane è stata sottoposta a due interventi chirurgici, svolti in appena 48 ore, ed è stata posta in coma farmacologico.

La paziente, tuttavia, si è svegliata dal coma il 24 marzo, riprendendo rapidamente a respirare in modo autonomo, senza avvalersi dell’ausilio delle macchine. Il recupero di Marta Novello, inoltre, è stato talmente veloce e positivo da indurre l’ospedale presso il quale si trova a disporne le dimissioni. La 26enne, quindi, potrà presto tornare a casa e beneficiare dell’affetto della madre, del padre e del fratello minore.

Al contempo, la notizia delle imminenti dimissioni di Marta Novello ha commosso l’intera città di Mogliano Veneto che ha deciso di dimostrare la propria partecipazione e il proprio affetto affiggendo uno striscione in prossimità del nosocomio per augurare alla giovane una pronta guarigione.

La degenza in ospedale

Marta Novello è stata brutalmente accoltellata da un 15enne che le ha inferto venticinque pugnalate, sedici alla schiena e nove al volto. Dopo l’aggressione, la ragazza è stata ricoverata d’urgenza in rianimazione a causa delle condizioni estremamente gravi nelle quali si trovava. Aveva riportato, infatti, danni al fegato, perforazione di un polmone e lesioni ai tendini di una mano con la quale aveva tentato di difendersi dal gesto illogico dell’adolescente.

Nonostante le criticità mediche riscontrate e gli interventi ai quali è stata sottoposta, la giovane vittima è riuscita a risvegliarsi dal coma e iniziare un incredibile processo di guarigione.

Risvegliandosi dal coma farmacologico, Marta Novello ha ripreso subito a respirare e a parlare, chiedendo ai sanitari dove si trovassero i suoi genitori. Poco dopo il risveglio, inoltre, è riuscita anche a sostenere un interrogatorio, della durata di circa tre ore, con i carabinieri e il pubblico ministero, raccontando loro la sua versione dei fatti.

Identificazione dell’aggressore e indagini sul movente

L’aggressore di Marta Novello si trova attualmente presso il carcere minorile di Santa Bona: intanto, la Procura veneziana e i carabinieri si stanno occupando delle indagini inerenti al caso al fine di scoprire il movente dell’efferato gesto del 15enne. A questo proposito, gli inquirenti stanno conducendo svariate perizie psicologiche per valutare lo stato mentale dell’adolescente. Intanto, si ipotizza una colluttazione destinata a compiere una rapina e, pertanto, si sta procedendo all’analisi del computer e del cellulare del ragazzo.

Sulla questione, infine, si è espresso l’avvocato del 15enne, Matteo Scussat, che sta valutando di sviluppare una difesa basata sulla capacità di intendere e di volere del suo cliente. Il legale, pertanto, ha dichiarato: “Quale che sia il movente e l’evento scatenante, modalità e circostanza dell’azione fanno pensare ad un disagio, ad un disturbo che andrà indagato”.