Tribunale penale internazionale, Ue: sanzioni Usa inaccettabili

Loc

Roma, 16 giu. (askanews) - "L'Unione europea esprime grave preoccupazione per le misure annunciate" dagli Stati Uniti su possibili sanzioni relative al Tribunale penale internazionale, e "riconferma il suo costante sostegno" alla Corte dell'Aja, sottolineando che le sanzioni sono "inaccettabili".

Lo afferma l'Alto Rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune, Josep Borrell, in una dichiarazione pubblicata oggi a Bruxelles dall'Eeas, il Servizio europeo per l'azione esterna.

"L'11 giugno - ricorda la dichiarazione - il presidente Donald Trump ha firmato un decreto esecutivo che autorizza la possibile imposizione di sanzioni economiche e restrizioni sui visti a determinate persone associate al Tribunale penale internazionale, compresi gli agenti degli Stati partecipanti che cooperano con la Corte".

"Le sanzioni contro le persone coinvolte nel lavoro della Cpi, il suo personale e le loro famiglie, nonch le persone associate alla Cpi sono inaccettabili e senza precedenti in termini di campo di applicazione e di contenuto", si sottolinea nella dichiarazione dell'Alto rappresentante.

"Nel guidare la lotta contro l'impunit - continua Borrell -, la Cpi deve essere in grado di lavorare in modo indipendente e imparziale. L'Unione europea rimane impegnata a difendere la Corte da qualsiasi interferenza esterna volta a ostacolare il corso della giustizia e a minare il sistema internazionale di giustizia penale. Esortiamo gli Stati Uniti a invertire la propria posizione".

"In un momento in cui l'ordine internazionale basato sulle regole sta affrontando una crescente pressione, il rafforzamento del sistema internazionale di giustizia penale pi importante che mai", osserva ancora l'Alto rappresentante. "L'Unione europea continuer a sostenere l'universalit dello statuto di Roma e invita tutti gli Stati che non lo hanno ancora fatto - conclude Borrell - a prendere in considerazione l'adesione alla Cpi per porre fine all'impunit per i crimini pi gravi".