Tribunale Roma su fine vita, Ass. Coscioni: mai più casi Englaro

Red/Gtu

Roma, 2 ott. (askanews) - "Mai più casi Eluana Englaro", : così l'associazione Coscioni riassume la decisione del giudice tutelare del Tribunale di Roma, il quale "ha ritenuto che l'amministratore di sostegno, accertata la volontà della persona amministrata (anche in via presuntiva, alla luce delle dichiarazioni rese in passato dall' amministrata, anche alla presenza dello stesso amministratore) in merito al trattamento sanitario in questione, sia pienamente abilitato a rifiutare le cure proposte". Quindi "l'intervento del Giudice tutelare sarà necessario solo se vi fosse opposizione da parte del medico a procedere".

Il provvedimento è stato preso riguardo ad un caso che vede protagonisti il signor P., compagno e amministratore di sostegno di B., una signora di 62 anni in stato vegetativo irreversibile dal dicembre 2017 e immobile in un letto da due anni.

B. in passato - spiega l'associazione che ha seguito il caso - ogni volta che veniva a conoscenza di casi di persone in stato vegetativo, dichiarava che se fosse accaduto a lei, mai avrebbe voluto proseguire i suoi giorni in quello stato. Convinzione che ha ripetuto tante volte a chi le era più vicino. Al suo compagno P., a sua made, alla figlia, alle sorelle, al fratello, all'ex marito. Ne erano a conoscenza tutti coloro che facevano parte della sua sfera affettiva più intima, ma anche gli amici conoscevano le sue volontà. Persone che possono ricostruire le volontà di B., che oggi non può più esprimerle.(Segue)