##Tridico: Inps paga, 26 mld a italiani. Lega-Fi: marziano

Vep

Roma, 24 mag. (askanews) - Come riassumere il lavoro dell'Inps di questi mesi? "In modo sintetico? L'Inps paga". Lo afferma il presidente dell'Inps Pasquale Tridico in una intervista a Tpi intitolata "Stiamo riempiendo di soldi gli italiani" che subito finisce al centro delle polemiche con Forza Italia che lo definisce un "marziano" e la Lega che parla di "beffa".

Tridico spiega nell'intervista che "se a gennaio qualcuno mi avesse detto che oggi avremmo gestito 26 miliardi di euro (oltre ai 10 del decreto Cura Italia), riuscendo a coprire 18 milioni di persone (e 11 milioni di persone nel decreto Cura Italia), io lo avrei scambiato per un matto. Invece esattamente quello che stiamo facendo". Quanti cittadini sono rimasti ancora a secco? " un conto facile - risponde nell'intervista -: su 7,5 milioni di potenziali percettori, noi abbiamo gi pagato, tra conguagli e pagamenti diretti, casse integrazioni a 5 milioni di cittadini. Ma le attese sono finite, copriremo in breve tutti coloro che hanno diritto".

La capogruppo azzurra a Palazzo Madama Annamaria Bernini osserva che "per rispetto ai milioni di cittadini che non hanno ancora visto un euro dei sussidi promessi dal governo, il presidente Tridico dovrebbe astenersi da dichiarazioni trionfalistiche come quella di oggi" ricordando che ci sono "troppi imprenditori che hanno dovuto anticipare la cassa integrazione, con lavoratori autonomi che non hanno visto nemmeno 600 euro perch il sito Inps andato in tilt, e non certo per colpa dei fantomatici hackers evocati proprio da Tridico". Per la presidente dei deputati azzurri alla Camera Mariastella Gelmini si tratta di "affermazioni che suonano come una presa in giro per i milioni di italiani, lavoratori e professionisti, che ancora aspettano bonus e cassa integrazione. Contare fino a 10 prima di parlare e dire sciocchezze". William De Vecchis, vice presidente leghista della commissione Lavoro del Senato, parla di "beffa" e di un elenco di "numeri a caso che vorrebbero essere la conferma della "potenza di fuoco" di un governo in grande ritardo e che invece suonano come una giustificazione ad errori e inadempienze".