Trieste, aggressore tentò omicidio di almeno altri 8 agenti

Mda

Trieste, 6 ott. (askanews) - Alejandro Stephan Meran, il dominicano che ha ucciso venerdì scorso due poliziotti della Questura di Trieste, è accusato di aver "tentato l'omicidio di almeno altri 8 agenti, tra cui tre addetti alla vigilanza della Questura, quattro in forza alla mobile" che si trovavano in un'auto di servizio nei pressi della Questura e di "un altro poliziotto intervenuto dopo gli spari". Lo si legge tra i capi d'imputazione del decreto di fermo del giovane firmato dai magistrati che si occupano del caso, oltre all'accusa di aver ucciso i due agenti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego.

Quanto al presunto disagio psichico dell'accusato, di cui si è parlato in questi giorni, "solo i farmaci rinvenuti" nella sua abitazione "orientano per una semplice scarsa lucidità". A parlare di disturbi psichici era stato il fratello dell'accusato, ma allo stato l'uomo non figura come assistito dai servizi di igiene mentale di Trieste.

Meran, secondo gli inquirenti, "ha la lucidità sufficiente per rendersi conto della grave condizione giuridica in cui versa, così come lucidità ha dimostrato nella manovra aggressiva che l'ha condotto prima ad uccidere due militi e poi a colpirne un altro facendo fuoco con la mira ad altezza d'uomo, come si evince dai filmati tratti dalla sicurezza interna della Questura".