Trieste, criminologa:dopo morte Cerciello forze ordine hanno paura

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Roma, 5 ott. (askanews) - "Cronaca di un pomeriggio di follia, lo Stato perde due figli, due servitori, due fratelli in tragica sorte. La sparatoria nella Questura di Trieste, ha causato la morte di due agenti e altri due poliziotti sono stati colpiti in maniera gravissima, un altro agente colpito alla mano di striscio da un proiettile. Fermati gli aggressori, due fratelli dominicani accusati di avere rubato uno scooter. Il sindaco dichiara il lutto cittadino. Il Capo dello Stato Mattarella esprime profonda tristezza per la barbara uccisione. Ci sarà tempo per ricostruire le dinamiche, oggi in silenzio preghiamo ma nel comparto della Sicurezza il lavoro e il ruolo degli angeli in divisa va rivisto profondamente. Se abbiamo uno stato di diritto lo dobbiamo a loro, l'alternativa è essere preda delle belve che hanno compiuto la strage di oggi a Trieste. Chiedo sin da domani di rivedere regole e procedure di ingaggio dall'omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega le Forze dell'Ordine hanno paura e questo non è possibile per nostra sicurezza". Così Antonella Cortese criminologa e Vice Presidente Osservatorio Nazionale dei diritti e della salute dei militari e forze dell'ordine.