Trieste, dipendenti pubblici soprintendenze assenteisti: 40 indagati

Trieste, 19 set. (LaPresse) - Quaranta avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di dipendenti pubblici di Trieste per ipotesi di reato connesse ad assenze illeggittime durante l'orario di lavoro. La polizia tributaria di Trieste sta notificando i provvedimenti emessi dalla locale procura come risultato di indagini condotte dagli uomini delle fiamme gialle, svolte nell'ambito dell'operazione denominata 'Colibrì'. Gli investigatori, grazie a riprese video, hanno constatato che nel periodo tra la seconda metà del 2010 e la prima parte del 2011, gli indagati si erano assentati in più occasioni dal posto di lavoro, senza timbrare il proprio cartellino elettronico. In alcuni casi è stato constatato che alcuni dipendenti durante l'assenza sbrigavano commissioni private come la spesa al supermercato. Le ore di assenza variano per ciascuno da un massimo di 110 ore ad un minimo di alcune ore concentrate in poche giornate lavorative. Gli indagati, nessuno dei quali ricopre o ha ricoperto incarichi dirigenziali, sono in servizio con mansioni varie, sia di natura amministrativa che operativa, presso la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia. Le ipotesi penali per cui si procede sono quella di truffa aggravata ai danni dello Stato, che prevede la pena della reclusione da uno a cinque anni, e quella di falso materiale in atto pubblico.

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