Trieste, "in video questura scene drammatiche"

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dall'inviata Antonietta Ferrante  

Le immagini registrate dalle telecamera della questura "dicono che ci sono state fasi estremamente concitate e allo stesso tempo drammatiche. Hanno testimoniato anche la capacità di risposta dell'apparato che è riuscito a fermare la persona immediatamente, scongiurando che potesse fare danni peggiori". Così il questore di Trieste interviene a due giorni dalla sparatoria negli uffici della questura in cui hanno perso la vita gli agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. Un duplice omicidio di cui risponde Alejandro Augusto Meran, 29 anni, che si trovava in questura per aver confessato al fratello di aver rubato uno scooter.  

"POTEVA ESSERE UNA STRAGE" - Poi, a chi gli chiede se si è rischiata la strage quando venerdì pomeriggio Alejandro Augusto ha imbracciato due pistole, il questore replica: "Questo è un dato di fatto. Aveva delle armi, all’interno della Questura. Fortunatamente e tragicamente c’eravamo solo noi poliziotti, fortunatamente non erano esposte altre persone. La potenzialità era tale che il bilancio sarebbe potuto essere più tragico", non nasconde il questore che ha appena ricevuto la visita e l'abbraccio della comunità ortodossa. 

10 GIORNI FA AGENTI AVEVANO SVENTATO UN SUICIDIO - "Una decina di giorni fa - ha aggiunto il questore - i ragazzi hanno sventato il suicidio di un giovane e questo a testimonianza della loro capacità sia operativa sia della loro cifra umana. Relazionarsi con una persona in una situazione talmente critica e disperata denota quelle che erano le loro caratteristiche: dei grandi uomini e dei grandi poliziotti". 

Un episodio svelato per "omaggiare il loro senso del dovere, la loro dedizione e la loro capacità professionale" e che 'contrasta' con un lavoro quotidiano vissuto "in composto silenzio". In questo senso il questore non vuole sottolineare "soltanto la straordinarietà del gesto" di chi ha fermato il 29enne di origine domenicana autore del duplice omicidio. 

"Credo che il nostro lavoro sia fatto di tanti gesti singoli che messi insieme producono la sicurezza - ha osservato il questore - Sicuramente il nostro agente è stato molto bravo dal punto di vista operativo. Ma in questo momento voglio sottolineare l’attività che nel quotidiano, silenziosamente, fanno i nostri ragazzi e che stavano facendo i due ragazzi che sono morti". 

TRIESTE UNITA NEL CORDOGLIO - E sulla partecipazione della città al dolore degli uomini in divisa per la morte dei due agenti, e in particolare con la fiaccolata di ieri, il questore ha parlato di "un gesto importantissimo. Sì, ce lo aspettavamo, conosciamo la città che serviamo quotidianamente per dare sicurezza. Obiettivamente con quella intensità, in quella dimensione, ci ha lasciato profondamente commossi e colpiti".