Trieste, Questura: ecco la dinamica della strage

Cro-Mpd

Roma, 5 ott. (askanews) - La Questura di Trieste ha diffuso un resoconto dettagliato degli avvenimenti che ieri hanno portato all'uccisione di due agenti e al ferimento di un altro.

I fatti hanno preso il via dalla rapina subitain mattinata da una donna la quale aveva denunciato che un ragazzo di colore le aveva rubato il motorino scaraventandola in terra. Nel pomeriggio "giungeva una chiamata alla Sala Operativa in occasione della quale il cittadino dominicano Stephan Meran Carlysle riferiva di avere appreso dal fratello Stephan Meran Alejandro Augusto che questi era l'autore della menzionata rapina; pertanto si rendeva disponibile ad accompagnare gli operatori presso il domicilio del fratello al fine di recuperare il mezzo. Nel frangente specificava che il congiunto soffriva di disturbi psichici, pur non essendo allo stato seguito dai servizi di igiene mentale di questo capoluogo". Così, "due equipaggi in servizio di Volante ed una pattuglia della Squadra Mobile si recavano presso l'abitazione dello Stephan Meran Alejandro Augusto, unitamente a personale del 118 preventivamente allertato". Il ricercato, specifica la Questura "appariva collaborativo e pacato", pertanto, veniva accompagnato in Questura, unitamente al fratello, a bordo di una macchina della Polizia.

Giunti all'interno dell'Ufficio Prevenzione Generale, l'uomo, "dopo aver chiesto di andare in bagno, nell'uscire riusciva a prendere la pistola d'ordinanza in dotazione all'Agente Rotta esplodendo due colpi al lato sinistro del petto e all'addome; uditi gli spari, l'Agente Scelto Demenego Matteo usciva per verificare cosa stesse accadendo, venendo a sua volta attinto sotto la clavicola sinistra, al fianco sinistro e alla schiena.

Durante tali concitate fasi, il fratello Stephan Meran Carlysle, in un primo momento, si barricava all'interno dell'ufficio dell'U.P.G.S.P. impaurito, sotto shock e temendo per la propria incolumità, sbarrando la porta con una scrivania; poi, non udendo più gli spari, scappava nei sotterranei della Questura, dove veniva individuato e bloccato dagli agenti intervenuti.

Nel mentre l'omicida tentava di imboccare le scale di accesso ai piani superiori, ma veniva fatto desistere dal personale presente negli uffici, a cui indirizzava altri colpi senza causare feriti; successivamente, cercava di guadagnare l'uscita dalla Questura attraversando l'atrio adiacente impugnando entrambe le pistole d'ordinanza prima asportate ai predetti operatori, esplodendo ulteriori colpi di pistola all'indirizzo del personale in servizio al corpo di guardia che rispondeva al fuoco; in tale frangente veniva colpito alla mano sinistra un Assistente Capo in servizio alla P.A.S., il quale è attualmente ricoverato presso il locale nosocomio in attesa che venga sottoposto ad intervento chirurgico".(Segue)