Trieste, Questura: ecco la dinamica della strage -2-

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Roma, 5 ott. (askanews) - "Una volta fuori dall'edificio, il fuggitivo, cercava prima di aprire una volante parcheggiata in prossimità dell'ingresso di via di Tor Bandena, e poi notando l'auto della Squadra Mobile, apriva il fuoco verso il mezzo e all'indirizzo del personale, attingendo la portiera lato passeggero appena aperta. Gli operatori rispondevano al fuoco, attingendo il soggetto all'inguine, senza colpire parti vitali, riuscendo a renderlo inoffensivo ed a disarmarlo, verificando che una delle pistole poco prima sottratte era aperta e col serbatoio vuoto, mentre l'altra aveva il cane armato.

Nel frattempo sanitari del 118 intervenuti tentavano invano di rianimare gli agenti colpiti e prestavano soccorso al ferito, il quale veniva trasportato presso l'ospedale di Cattinara, in attesa di essere sottoposto ad intervento chirurgico.

Ai fini di una ricostruzione più dettagliata e chiarificatrice si attendono gli esiti degli accertamenti tecnici della Polizia scientifica di Padova prontamente intervenuta.

In serata il magistrato di turno ed il Procuratore dopo che il primo in Questura aveva sentito il fratello del pluriomicida, si sono recati in ospedale per interrogare l'indagato che allo stato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Indi i magistrati lo hanno dichiarato alle ore 23.00 in stato di fermo.

Si resta in attesa delle determinazioni del GIP in ordine alla convalida del fermo e alla richiesta di custodia cautelare in via di redazione".