Trionfo azzurro alla Parigi-Roubaix, è Sonny Colbrelli il re del pavè

·1 minuto per la lettura
Bahrain Victorious Sonny Colbrelli from Italy (L) celebretes as he crosses the finish line, past Lotto Soudal Florian Vermeersch from Belgium (R), to win the 118th edition of the Paris-Roubaix one-day classic cycling race, between Compiegne and Roubaix, in the Velodrome stadium in Roubaix, northern France, on October 3, 2021. (Photo by FRANCOIS LO PRESTI / AFP) (Photo by FRANCOIS LO PRESTI/AFP via Getty Images) (Photo: FRANCOIS LO PRESTI via Getty Images)
Bahrain Victorious Sonny Colbrelli from Italy (L) celebretes as he crosses the finish line, past Lotto Soudal Florian Vermeersch from Belgium (R), to win the 118th edition of the Paris-Roubaix one-day classic cycling race, between Compiegne and Roubaix, in the Velodrome stadium in Roubaix, northern France, on October 3, 2021. (Photo by FRANCOIS LO PRESTI / AFP) (Photo by FRANCOIS LO PRESTI/AFP via Getty Images) (Photo: FRANCOIS LO PRESTI via Getty Images)

L’azzurro Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious) ha vinto l’edizione n.118, della Parigi-Roubaix, classica in linea di 258 km (55 dei quali sul pavè). L’ultimo italiano a vince nella classica del Nord era stato Andrea Tafi nel 1999.

Colbrelli ha battuto in volata i due compagni di fuga, il belga Florian Vermeersch e l’olandese Mathieu Van Der Poel. Quarto posto per il trentino Gianni Moscon, protagonista di una lunghissima fuga ma tradito da una foratura e da una caduta che lo hanno fatto raggiungere dal terzetto del lombardo.

“Per me è un sogno, una leggenda, ma ero al limite” ha commentato Sonny Colbrelli, una maschera di fango, dopo la vittoria. Il corridore bresciano, esordiente nella classica del Nord, ha spiegato di essere arrivato alla volata finale al velodromo con l’olandese van der Poel e il belga Vermeersch con le ultime forze: “Il belga è partito ma sono riuscito a riprenderlo e a superarlo negli ultimi metri. Nelle zone di pavè cercavo di stare sempre davanti e ci sono riuscito”. Colbrelli ha fatto anche i complimenti a Gianni Moscon, sfortunato protagonista di una lunga fuga solitaria.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli