Triplice obbligo di firma per ultrà Inter: prima volta in Italia

Red/Alp

Milano, 18 mar. (askanews) - Il questore di Milano, Sergio Bracco, ha disposto il triplice obbligo di firma nei confronti di un 45enne ultrà dell'Inter che aveva commesso più violazioni del Daspo. Lo ha riferito la stessa questura, spiegando che si tratta del primo provvedimento di questo tipo comminato in Italia.

L'uomo era stato "daspato" (con il duplice obbligo di firma prima e dopo l'inizio dei match) perché accusato di aver partecipato ad un lancio di oggetti contro le forze dell'ordine durante gli scontri tra le opposte tifoserie nel corso dell'incontro Inter-Roma del 26 febbraio 2017. Nonostante il divieto di avvicinarsi agli impianti sportivi, la polizia aveva riscontrato la presenza dell'ultras nei pressi dello stadio in occasione della partita Inter-Atalanta del 19.11.2017, per Inter-Parma del 26.10.2019 e per la partita di serie D Sondrio-Seregno del 15.12.2019. La quarta ed ultima violazione era avvenuta in occasione del derby di Milano del 9 febbraio scorso, quando intorno alle 18,30, qualche ora prima dell'inizio della partita, l'uomo era stato notato dagli agenti all'esterno del "Baretto" in piazzale Moratti, mentre un gruppo di circa 200 ultras interisti effettuava un fitto lancio di oggetti e bottiglie in direzione di polizia e carabinieri.

Al fine di prevenire ulteriori violazioni, il questore ha quindi emesso un provvedimento che non solo prolunga la durata del Daspo fino al 2023, ma gli impone di presentarsi agli uffici di polizia per ben tre volte nello stesso giorno tutte le volte che l'Inter gioca in casa, e in particolare, due ore prima della partita, un'ora prima del fischio di inizio e alla mezz'ora del primo tempo.