Triplice omicidio di Roma, fermato un pregiudicato: ecco chi è

Blue police car with inscription police in Italian
Blue police car with inscription police in Italian

C'è un sospettato per il triplice omicidio nel quartiere Prati. Un pregiudicato italiano di 51 anni, Giandavide De Pau, è sotto interrogatorio in questura: potrebbe essere lui il killer che ha ucciso Martha Castano Torres, colombiana di 65 anni, e due donne asiatiche.

L'uomo, bloccato questa mattina all'alba nel quartiere di Primavalle, ha avuto precedenti penali per i reati di rapina, cessione di sostanze stupefacenti e minacce a pubblico ufficiale. Nel suo passato anche un'accusa di violenza sessuale e due ricoveri nell'ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino avvenuti nel 2008 e nel 2011.

Inoltre, indagini legate alla criminalità organizzata a Roma e in particolare sul clan di stampo camorristico dei Senese. Il suo nome compare negli atti di varie inchieste della Dda sul clan dei Senese ma anche al Mondo di Mezzo, il gruppo criminale guidato da Massimo Carminati e Salvatore Buzzi. Secondo gli inquirenti lui era l'uomo fidato del boss Michele Sanese per il quale svolgeva anche il ruolo di autista e factotum. Negli atti della maxindagine si fa riferimento anche ad un incontro avvenuto in un bar nella zona di Corso Francia tra l'ex Nar e Senese a cui era presente anche De Pau.

LEGGI ANCHE: Roma, due donne e una trans trovate morte nel quartiere Prati

GUARDA ANCHE: Il caso Saman Abbas: le tappe della vicenda che ha sconvolto la comunità di Novellara

Al nome di Giandavide De Pau gli investigatori sarebbero arrivati dopo una segnalazione giunta alle forze dell'ordine da un suo stretto parente. L'uomo, infatti, l'avrebbe chiamato facendo intuire di avere compiuto qualcosa di grave. Alla luce di questa comunicazione e conoscendo le "frequentazioni" di De Pau, il parente, forse spaventato, avrebbe allertato le forze dell'ordine.

La svolta alle indagini sarebbe legata anche ad alcune testimonianze raccolte dalle forze dell'ordine nelle ultime ore. In particolare gli elementi forniti da due cittadini cubani e una terza persona avrebbero indirizzato l'attività investigativa sul 51enne sotto interrogatorio.