Trizzino: bene Di Maio, cambi organizzazione ma vigilerò su errori

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Roma, 4 dic. (askanews) - "E' bene sia chiaro a tutti: non esiste alternativa al governo giallo-rosso ed il presidente Conte ha la fiducia di tutti i parlamentari del Movimento 5 stelle. L'attuale difficoltà del Movimento, dovuta anche alla martellante aggressione verbale di Salvini e di taluni organi di informazione, richiede tuttavia molto più che semplici attenzioni. Questa è la premessa ad ogni valutazione superficiale che viene espressa in queste ore ad ogni critica". Lo ha scritto Giorgio Trizzino, deputato del Movimento 5 stelle già noto per le sue critiche al doppio ruolo da dirigente e ministro del capo politico stellato Luigi Di Maio.

"Frank Walsh, un politico australiano del secolo scorso, amava dire - ha scritto - che la differenza tra una critica 'costruttiva' e una critica 'malevola' sta nel fatto che la prima è quella che si fa agli altri, mentre la seconda è quella che dagli altri si riceve. Comprendo molto bene, quindi, quanto odioso possa risultare l'essere oggetto di critiche, da qualsiasi parte provengano ma deve essere chiaro che l'attuale dialettica interna al Movimento 5 stelle non ha l'intento di distruggere nulla, né di danneggiare alcuno, tantomeno il Governo del presidente Conte. Ritengo pertanto doveroso e costruttivo affermare che è sacrosanta la volontà di Luigi Di Maio di mutare l'assetto degli organi che lo affiancano, per rafforzare l'azione del Movimento e di conseguenza dare forza al Governo".

Secondo Trizzino "proprio la possibile esistenza all'interno del Movimento di opinioni non coincidenti su questioni di cruciale attualità, quali il Mes e le condizioni di adesione ad esso dell'Italia, la prescrizione, Ilva ecc. dimostra chiaramente la necessità di un dibattito e di un coordinamento interno che sarebbe certamente facilitato dal mutamento in senso collegiale della nostra struttura. Sono convinto che un cambiamento del genere, ancorché non rivoluzionario, possa servire e risultare determinante. Ma segnalo a tutti che non resterò semplicemente a guardare e vigilerò affinché non si ripetano alcuni errori del passato e non si continuino a percorrere strade che hanno già dimostrato di non essere nella giusta direzione. Quella del confronto aperto, della valorizzazione delle risorse e delle competenze di cui il Movimento è già dotato, del dialogo con gli interlocutori che con noi condividono i valori della vera democrazia, della giustizia e della pace sociale, questa è la strada giusta".(Segue)