"Troppa BCE. Sì alle criptovalute per tornare sovrani"

·2 minuto per la lettura

Un boomerang per la popolarità dell'Unione Europea, le politiche finanziarie e il Recovery Plan messi in atto per rialzare la testa dopo la pandemia. In apparenza paradossale, il risultato di un sondaggio condotto dalla britannica Redfield and Wilton Strategies per Euronews, in 12 paesi UE: troppa ingerenza della BCE, troppe decisioni delegate a Bruxelles e sì a criptovalute nazionali per recuperare sovranità monetaria le posizioni dominanti nelle prime quattro economie dell'Unione.

A soffrire di più è la Germania: locomotiva d'Europa, dove oltre un cittadino su tre ritiene eccessiva l'ingerenza della BCE nelle sue politiche economiche. Parere condiviso anche da oltre un quarto degli italiani, mentre la soddisfazione predomina in Spagna con il 39%.

Sempre in Spagna più di terzo degli intervistati considera anzi come insufficienti le regolamentazioni UE in materia economica. Appena due punti separano poi in Italia i soddisfatti (25%) da coloro che le giudicano eccessive o insufficienti (27% in entrambi i casi). Anche se di poco, i sostenitori di un maggiore interventismo prevalgono anche in Italia, mentre la palma dell'insofferenza va con il 34% alla Francia.

Trasversali e largamente condivisi appaiono invece gli interrogativi di fondo sulla sovranità economica e sull'impatto prodotto dalle politiche di Bruxelles sulla quotidianità dei cittadini. Ovunque maggioritaria, seppur con pronunciate differenze, la convinzione che la regolamentazione finanziaria debba in generale competere ai governi nazionali: i più certi sono gli italiani, con il 68%, seguiti dai tedeschi con il 61%. Maggiormente divisi invece gli intervistati francesi e soprattutto quelli spagnoli.

A una creazione di criptovalute nazionali per recuperare parte della sovranità monetaria sarebbero favorevoli soprattutto italiani e spagnoli: una posizione condivisa da 10 dei 12 paesi presi in considerazione dal sondaggio, condotto dal 4 all'11 agosto esclusivamente online su campioni nazionali tra i 1500 e i 3000 intervistati, aventi accesso e familiarità con il web. Ulteriori dettagli su risultati e metodologia sono disponibili sul nostro sito.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli