Troppe assenze alla Camera per lo stato d'emergenza

Lorenzo Santucci
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Banchi semivuoti, manca il numero legale alla Camera sulle risoluzioni presentate sull’informativa del ministro della Salute Roberto Speranza per la proroga dello stato d’emergenza. Il presidente di turno, Ettore Rosato (Pd), ha quindi prima sospeso l’Aula per un’ora (nel frattempo, si è riunita la capigruppo), salvo poi rimandare a domani le votazioni sulle risoluzioni.

Emanuele Fiano, per il Pd, ha specificato come questa situazione sia “un problema politico della maggioranza” a causa “del coronavirus, o perché i deputati sono positivi o perché rispettano l’isolamento fiduciario. Chiedo di verificare se il numero delle persone assenti dei gruppi di maggioranza che risultano in elenco, ma che su richiesta degli uffici della Camere, non hanno partecipato al voto, hanno contribuito a inficiare il numero legale”.

“Non possiamo continuare come nulla fosse l’andamento dei lavori”, sostiene il deputato dem. “Lei sa il numero di persone che su richiesta dei questori sono rimaste a casa. Io chiedo di verificare se il numero degli assenti nel gruppo di maggioranza perchè richieste di non partecipare al voto inficia la mancanza del numero legale”. Per tale ragione, la maggioranza chiede che nel conteggio per il numero legale non vengano inseriti anche coloro che sono in isolamento fiduciario dopo aver effettuato il tampone.

Il numero degli assenti causa Covid-19, infatti, è notevole secondo quanto riportato da Fiano: “Il Pd ha 21 deputati in quarantena fiduciaria, i colleghi di M5s mi dicono che loro ne hanno 14, 5 sono i deputati di Iv in quarantena fiduciaria e 1 di Leu”.

Di opinione contraria, rispetto a quella espressa del Pd, è invece Roberto Giachetti (Italia Viva), il quale definisce le assenze tra la maggioranza “non un problema politico, ma di sciatteria” in quanto il numero dei non presenti va “ben oltre quello legato al Covid”.

Dell’impossibilità di votare esulta il centrodestra, al quale risponde il presidente Rosato sostenendo come “non ci sia nulla da festeggiare”. La Lega rincara la dose scagliandosi contro il governo tramite le parole del deputato Edoardo Ziello: “La maggioranza non ha più i numeri. Tolga il disturbo”. In Aula è intervenuta anche Maria Stella Gelmini “Ma voi pensate davvero che il dialogo
con l’opposizione debba servire solo a voi, per garantire il numero legale, o volete un rapporto vero e ripristinare un metodo di confronto? Se
ci sono colleghi positivi al Covid, ci saranno anche tra un’ora”, dice riferendosi alla decisione di sospendere per sessanta minuti la seduta. La capogruppo di Forza Italia chiede di poter interagire direttamente al Presidente del Consiglio riguardo “la proroga dello stato d’emergenza, la nostra è una richiesta di buon senso. Non siamo negazionisti rispetto al Covid, sappiamo che ci troviamo in una stagione difficile, sappiamo che occorrono tutte le cautele del caso per affrontare la pandemia, ma non si può pensare di usare i Dpcm e bypassare il Parlamento, chiedendo allo stesso tempo l’aiuto e la collaborazione dell’opposizione solo per garantire il numero legale”. “Se vogliamo ristabilire un metodo”, incalza l’ex Ministro dell’Istruzione, “l’assenza del numero legale dà una grande opportunità, soprattutto alla maggioranza e a Conte: quello di venire in Aula e darci tutte le informazioni necessarie per convincerci sulla proroga dello stato d’emergenza”.

“Altro che 15, voi sapete benissimo che alla maggioranza oggi sono mancati più di 100 voti. Quindi non vi arrampicate sugli specchi, il Covid non c’entra nulla. La verità è che la maggioranza, su un passaggio parlamentare così importante come la proroga dell’emergenza sanitaria, non è stata in grado di garantire il numero legale”, sostiene Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia, anch’egli molto duro con l’Esecutivo.

In difesa del governo interviene il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sostenendo come la maggioranza “non traballa. Ci sono stati dei motivi per cui c’erano meno parlamentari ma sono dovuti alla situazione”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.