Troppe fake news sul virus, Whatsapp limita le catene

Non sarà più possibile inoltrare singoli contenuti come video, foto, file e testi a più di un contatto alla volta, come è successo finora: per arginare la disinformazione sull’epidemia e disincentivare la circolazione di bufale, WhatsApp ha deciso di limitare le cosiddette “catene di Sant’Antonio”, tagliando da cinque a uno gli invii possibili dei contenuti virali.

Quando succederà e cosa riguarderà 

Lo stop arriverà con i prossimi aggiornamenti dell'applicazione e riguarderà solo i messaggi "fortemente inoltrati", cioè più rilanciati dagli utenti: "Lo scorso anno abbiamo presentato la funzione che consente di riconoscere i messaggi che sono stati inoltrati molte volte - si legge in un post sul blog ufficiale della piattaforma - si tratta di un'etichetta dotata di una doppia freccia, che contraddistingue i messaggi di dubbia provenienza. A partire da oggi, questi messaggi potranno essere inoltrati a una sola chat alla volta".

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Le segnalazioni di utenti infastiditi da notizie false

"Ovviamente, non tutti i messaggi inoltrati contengono notizie false o contribuiscono alla disinformazione - riconoscono i responsabili dell’app di messaggistica - molti utenti inoltrano informazioni utili, video divertenti, meme o riflessioni che ritengono significative. Di recente, WhatsApp è stata utilizzata anche per organizzare manifestazioni a sostegno degli operatori sanitari impegnati in prima linea. Tuttavia abbiamo riscontrato un notevole incremento della quantità di messaggi inoltrati. Molti utenti ci hanno riferito di essere infastiditi da questi messaggi e di temere che possano contribuire alla diffusione di notizie false. Riteniamo pertanto che sia importante rallentare la propagazione di questi messaggi per mantenere WhatsApp un luogo dedicato alle conversazioni private".

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Non è la prima novità in questo senso. Recentemente era infatti diventato possibile, in Italia, inoltrare i contenuti “dubbi” a un certo numero di telefono (il +39 3456022504, curato dall'organizzazione Pagella Politica) e richiedere una verifica sulla veridicità.

La collaborazione tra WhatsApp e Oms

"Stiamo collaborando direttamente con Ong ed enti governativi, tra cui l'Organizzazione mondiale della sanità e oltre 20 ministeri della salute nazionali, per contribuire a fornire informazioni affidabili alla popolazione - conclude il messaggio della piattaforma di chat - questi enti e queste organizzazioni hanno inviato centinaia di migliaia di messaggi tramite WhatsApp agli utenti che hanno richiesto informazioni e consigli".


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