Troppe proteste, Johnson rinuncia a conferenza stampa a Lussemburgo

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Roma, 16 set. (askanews) - Il premier britannico Boris Johnson non si è fatto vedere alla conferenza stampa congiunta che aveva in programma a Lussemburgo dopo un incontro con il premier Xavier Bettel. Il motivo, non confermato ufficialmente, i troppi manifestanti anti-Brexit pronti ad accogliere Johnson nell'occasione. Così l'uomo che solo un paio di giorni fa si era autodefinito un "Hulk" pronto a spaccare tutto pur di ottenere il divorzio dalla Ue, si è defilato lasciando solo il collega, il quale ha colto l'occasione per lasciar cadere ogni censura sulla critiche a Londra.

Sulla Brexit "l'orologio ticchetta" ha detto Bettel indicando il podio vuoto accanto al suo. Non è possibile tenere ostaggio un paese per ragioni politiche, dopo un referendum organizzato da un singolo partito, al termine di una campagna dove ai cittadini non sono state fornite informazioni chiare e dove gli slogan sono stati fuorvianti. L'unico errore degli europei, non aver detto forte chiaro che ai cittadini britannici veniva raccontato un mucchio di bugie, ha detto Bettel. E ancora, la Brexit non è stata un a decisione della Ue e Bettel non è disposto ad accettare che i leader Ue vengano incolpati di ciò che è accaduto: i problemi sull'accordo sono "problemi fatti in casa" ha detto. Infine per i cittadini europei in Gran Bretagna tutta la vicenda è "un incubo". (Segue)