Troppi danni, lo storico osservatorio di Arecibo sarà smantellato

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Milano, 19 nov. (askanews) - Lo storico radiotelescopio di Arecibo, a Porto Rico, fino al 2016 considerato il più grande del mondo, con la sua antenna da 305 metri di diametro, verrà smantellato a causa dei troppi danni riportati in seguiro a un incidente avvenuto nell'agosto 2020, quando il cedimento di uno dei cavi di supporto della struttura aveva distrutto parte della parabola. Ne dà notizia la National Science Foundation (Nsf) americana, secondo cui i problemi della struttura costruita tra il 1960 e il 1963 e che, negli ultimi 57 anni ha scandagliato ogni angolo del Cosmo dando un incomparabile contributo alla ricerca scientifica, sono incompatibili con un suo recupero, perché i lavori sarebbero rischiosi e metterebbero a repentaglio la sicurezza del personale. La decisione della disattivazione arriva dopo che la Nsf ha valutato molteplici valutazioni da parte di aziende indipendenti; tutte hanno rilevato che la struttura del telescopio è effettivamente in pericolo e anche che i cavi di supporto così come quelli che assicurano l'orientamento dell'antenna potrebbero non essere più in grado di funzionare a dovere e supportare il peso dei carichi per cui erano stati progettati. Inoltre, diverse valutazioni hanno evidenziato che qualsiasi tentativo di riparazione rischierebbe davvero di mettere i lavoratori in pericolo di vita. Non solo, gli ingegneri hanno scoperto che anche in caso di riparazioni future, la struttura avrebbe probabilmente presentato comunque problemi di stabilità nel lungo periodo. "Per quasi sei decenni - ha commentato amareggiato il direttore della Nsf, Sethuraman Panchanathan - l'Osservatorio di Arecibo è stato un faro per la Scienza. Anche se questo è un cambiamento profondo, cercheremo il modo per assistere ancora la comunità scientifica e mantenere un forte rapporto con la gente di Porto Rico". La Nsf aveva autorizzato l'Università della Florida centrale (Ufc) che gestisce Arecibo, a prendere tutte le decisioni e utilizzare al meglio i fondi disponibili per risolvere il problema ma avendo semmpre la sicurezza come massima priorità. Ufc ha agito rapidamente e il processo di valutazione ha seguito la tempistica prevista, considerando l'età della struttura, la complessità del progetto e il potenziale rischio per i lavoratori. Il team di ingegneri era pronto a implementare la stabilizzazione strutturale con un sistema di cavi ausiliari ma, proprio mentre si stavano organizzando i lavori, il 6 novembre 2020 ha ceduto un altro cavo ed è stato il preludio alla decisione di abbandonare definitivamente lo storico radiotelescopio. L'ambito del piano di smantellamento della Nsf, tuttavia, dovrebbe concentrarsi solo sul telescopio da 305 metri preservando e mettendo in sicurezza altre parti dell'osservatorio che potrebbero essere danneggiate o distrutte in caso di un collasso catastrofico non pianificato. Il piano, infatti, mira a mantenere integra il più possibile la restante infrastruttura dell'Osservatorio di Arecibo, in modo che rimanga disponibile per future missioni di ricerca e istruzione.