Troppi morti, Johnson chiude i pub

L'immunità di gregge non basta più: il premier britannico Boris Johnson ha ceduto e da stasera anche nel Regno Unito, dove i morti per coronavirus hanno raggiunto quota 177, chiuderanno ristoranti, pub, palestre, cinema e teatri.

"Non uscite stasera", ha detto BoJo rivolgendosi ai giovani. Con qualche sacrificio e misure collettive, ha aggiunto, "saremo in grado di salvare letteralmente migliaia di vite".

L'inasprimento delle misure, che prevedevano già la chiusura delle scuole da domani e la raccomandazione di non uscire se non strettamente necessario, è affiancato da un pacchetto economico a sostegno di imprese e lavoratori.

Il governo si farà carico dell'80% dei salari per spingere le imprese a non licenziare i propri dipendenti che non possono lavorare nel periodo di lotta contro il coronavirus.

Il ministro delle Finanze Rishi Sunak ha illustrato quello che ha definito un provvedimento senza precedenti: l'aiuto è disponibile per tutte le imprese e si applicherà ai redditi fino a 2.500 sterline al mese, attraverso un fondo.

Il governo stanzierà anche un miliardo di sterline per i pagamenti degli affitti e l'Iva da parte delle imprese.

Già nei giorni scorsi, era stato richiesto ai sudditi della Regina di evitare contatti sociali e spostamenti non essenziali, mentre le persone anziane e le donne in gravidanza sono invitate a isolarsi per un periodo di 3 mesi.

Oggi hanno annunciato la loro chiusura anche i famosi grandi magazzini Harrods, mentre all'ospedale Northwick Park di Londra si è registrata un'impennata nei pazienti affetti da coronavirus e non ci sono più posti disponibili in terapia intensiva.

Intanto, il giorno dopo l'annuncio che il negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier è positivo al Covid-19, anche la sua controparte britannica, David Frost, si è oggi isolato dopo aver presentato "sintomi leggeri" di una possibile infezione da nuovo coronavirus, come ha annunciato Downing Street. Infine, anche la compagnia britannica low-cost Easyjet ha annunciato che annullerà la maggior parte dei voli a partire dal 24 marzo.