Troppi nodi sul decreto fiscale. Si va verso la fiducia

Filippo Frignani

Continua a ritmo lento l'iter alla Camera del dl fisco e di conseguenza anche la manovra in Senato non corre. Dopo il via libera della commissione Finanze di lunedì mattina (arrivato dopo una maratona notturna durata 14 ore) il provvedimento collegato alla legge di bilancio è stato 'frenato' dall'esplosione del 'caso fondazioni' e non aiutato le voci (poi tramontate) su un possibile inserimento nel testo del decreto Alitalia varato da Palazzo Chigi.

In Aula a Montecitorio è iniziata la discussione generale e oggi il dl dovrebbe tornare in commissione per le correzioni. Tra le modifiche anche quella alla norma che rinvia l'applicazione dello 'spazzacorrotti' per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni, approvata da Pd, M5s e Leu con il parere contrario di Italia viva. Sul punto non è ancora chiaro se i dem decideranno per eliminare l'emendamento votato o se sarà trasformato in un ordine del giorno in Aula.

A rischio copertura ci sono invece altre misure: il bonus per gli airbag delle moto, gli sgravi per i lavoratori impatriati, il fondo per le vittime dell'amianto. Dopo le correzioni il testo tornerà in Aula e già stasera il governo potrebbe porre la questione di fiducia. Se così sarà il via libera di Montecitorio potrebbe arrivare non oltre venerdì. 

Svolta vicina su plastic tax e auto aziendali

Intanto in Senato la soluzione sulla plastic tax sarebbe vicina, così come sulle auto aziendali. Una giornata di riunioni tra i partiti della maggioranza avrebbe portato frutti. Nelle prossime ore, ha detto uno dei relatori, Dario Stefano del Partito democratico, si arriverà "alla svolta" grazie a degli emendamenti che saranno depositati in commissione Bilancio, che anche oggi ha annullato le sedute previste in calendario.

L'esame del provvedimento, che deve essere approvato entro il 31 dicembre, dovrebbe entrare nel vivo domani. I vertici che si sono tenuti dalla mattina sarebbero serviti anche per cercare una sintesi sui temi comuni presentati sia dalla maggioranza che dall'opposizione. Questioni che potrebbero essere convogliate in emendamenti della commissione.

Il tempo a disposizione è poco: alle 12 di lunedì - ha stabilito la conferenza dei capigruppo al termine di una riunione durata oltre due ore - il testo deve essere in Aula. Anche per questo a Palazzo Madama si fa sempre più insistente l'ipotesi che già martedì prossimo il governo chiederà la fiducia su un maxi-emendamento che sarà poi trasmesso alla Camera. In commissione si discuterà anche dell'emendamento annunciato dal vice ministro della Salute Pierpaolo Silieri che introduce un bonus di 400 euro finalizzato all'acquisto di latte artificiale per le mamme che non possono allattare.