"Troppo grassa per fare la commessa": la denuncia di una 24enne

Primo Piano
·2 minuto per la lettura

"Quando credevo di aver trovato lavoro, dopo aver presentato il mio curriculum in un negozio, mi è stato detto che sono troppo grassa per fare la commessa". E' la denuncia, pubblicata su Facebook da Fabiola Tricoli, una 24enne che sarebbe stata respinta da un negozio a causa della taglia e dal peso.

La giovane, diplomata all'Istituto tecnico, ha il sogno di diventare una party planner. Ecco allora che, saputo che in un negozio in centro a Crotone cercavano una commessa, si è fatta avanti: "Quando ho ricevuto la chiamata per il colloquio sono stata ricevuta dalla moglie del titolare che mi ha spiegato quello che avrei dovuto fare e mi ha detto che i giorni di prova sarebbero stati quattro, prima di poter essere assunta. Ho scaricato scatoloni, andando su e giù per la scala, sistemato la merce in un sottotetto, non mi sono affatto lamentata, il lavoro mi piaceva. Prima di andare via, in tarda serata il titolare mi ha chiamata. Voleva sapere se era andato tutto bene, se il lavoro mi piaceva. E intanto mi squadrava dalla testa ai piedi. Mi sono trovata a disagio".

Poi le parole di rifiuto: "Ho realizzato cosa volesse farmi intendere quando mi ha detto che avrei potuto avere delle difficoltà sul lavoro, perché spesso avrei dovuto salire e scendere le scale. La mia taglia è 52 e il mio peso, in sostanza, sarebbe stato un impedimento che avrei dovuto tenere in considerazione prima di accettare quel lavoro".

"Mi sono sentita avvilita, umiliata, ho provato tanta rabbia" le parole della 24enne. Dal negozio è poi arrivata la replica: "Perché avrei dovuto insultare la ragazza se l’abbiamo scelta? Senza alcun dubbio perché l’abbiamo ritenuta la più affidabile. Se avessi avuto dubbi sul peso o sul fatto che non fosse adatta a questo tipo di lavoro potevo benissimo scartarla già al colloquio. Se si fosse presentata il giorno dopo con i documenti richiesti le avremmo fatto il contratto. Invece, si è inventata una storia che non esiste. E poi in negozio lavorano commesse molto più robuste di lei".