Trovano un ricercato grazie all'analisi dei post su Instagram

Il fuggiasco (foto: Bellingcat)

Shahin Gheiybe è in cima alla lista olandese dei criminali più ricercati. Il 5 luglio 2011 è stato riconosciuto colpevole di due tentati omicidi, risalenti al 2009. All’epoca usò un’arma da fuoco per minacciare le vittime e riuscì a derubarle sottraendo circa 175mila euro. Condannato a 13 anni di prigione, l’uomo nato in Iran è ora un fuggiasco. Anche se in realtà la polizia olandese sa dove si trova.

Il sito Bellingcat, specializzato in servizi investigativi con il pallino per il giornalismo d’inchiesta, ha trovato il ricercato analizzando i post che lui pubblicava sui social. Post su Instagram nei quali prendeva in giro la polizia, in un gioco in stile ‘prova a prendermi’ assolutamente inquietante.

Gheiybe è scappato di prigione dal 6 ottobre del 2011. Ma non si è mai troppo nascosto, anzi. Dal luglio del 2015 ha postato almeno 170 volte sul suo profilo Instagram, il più delle volte dall’Iran. Non si è mai avvalso della geolocalizzazione, perché sarebbe stato troppo, ma ha spesso taggato la città ove transitava o risiedeva. Il suo profilo è diventato privato da quando è entrato nella lista dei maggiori ricercati, forse impaurito dalla sua stessa strafottenza.

La polizia olandese ha dichiarato: “evidentemente si sente un intoccabile, in Iran”. Già: in diverse occasioni ha postato video nei quali professava la sua innocenza, insistendo sul fatto che fosse un bravo ragazzo. Bellingcat ha collaborato con la polizia olandese per aiutarla a stanarlo, ma attualmente non possono agire per via della mancanza di un accordo con l’Iran per l’estradizione.

In ogni caso, il punto della vicenda è un altro: i social sono uno strumento assai importante per recuperare informazioni sui criminali. Quasi come nei telefilm. Per trovare le informazioni giuste infatti bisogna guardare ai dettagli, senza affidarsi a incredibili intuizioni da sceneggiatura.

Ecco come Bellingcat ha fatto a trovare il ricercato

Bellingcat, e altri 60 utenti Twitter desiderosi di aiutare, hanno tutti guardato Instagram dal computer. Hanno scaricato tutti i video e le foto pubblicate dal ricercato. Un plug-in di Chrome, Helper Tools for Instagram, li ha aiutati a scoprire i gusti e gli amici di Gheiybe. Poi sono passati a ‘sezionare’ le foto, usando la ricerca di Google e di Yandex; grazie a questo metodo hanno scoperto che in un’occasione il ricercato si trovava a 200 chilometri da Dubai, in località Kish Island.

La visita turistica (foto: Bellingcat)

Nello stesso giorno della foto scattata, il 27 novembre 2018, il ricercato posta un video nel quale è vicino a una macchina rossa, una Chevrolet Camaro. Si vede anche la facciata di un Hotel. Sempre facendo una ricerca (lunga) sul web gli investigatori scovano l’Hotel attraverso Google Streetview e anche la compagnia che noleggia la Chevrolet, grazie ad altre foto postate da utenti che l’hanno guidata. Ebbene, gli investigatori contattano la compagnia di noleggio e scoprono che la vettura non è stata rubata dal ricercato.

L’auto noleggiata (foto: Bellingcat)

Poi si apre un nuovo filone. Controllando i post pubblicati sulle pagine Instagram di altri utenti, si scopre che Gheiybe sta cercando un coltello, e che è disposto a pagare una cifra di 15 dollari per averlo. Dopo qualche giorno, il ricercato posta la foto del coltello appena acquistato in un negozio in Iran. Per la polizia, non fosse per la mancata estradizione, sarebbe facile interrogare il negoziante e scoprire altri dettagli. Ma, appunto, non può farlo.


In seguito gli investigatori sono entrati nello specifico, scaricando un video con riferimenti alla possibile residenza del ricercato, e dissezionandolo in 1200 immagini diverse, analizzando ogni singolo frame per scoprire momento, luogo e periodo del giorno nel quale è stato filmato. Un botanico ha saputo dire, osservando le magnolie in un frame, a che punto della stagione fossero: fine febbraio o inizio marzo; poi ha aggiunto che quel tipo di pianta cresce solo nella parte settentrionale del Paese.

La villa sezionata (foto: Bellingcat)

Attraverso il riflesso in una finestra, si vedono case simili a quella nel video; da quel dettaglio insignificante si è scoperto come la casa fosse nei dintorni della provincia del Mazandaran, in un villaggio ove i residenti hanno un reddito medio-alto. Confrontando con un video meno recente, gli investigatori affermano che la città sia Abbasabad, grazie a un cartello di un negozio che è presente solo in quella città.

A quel punto su Twitter scoppia la caccia alla casa del fuggiasco. Ed è un giornalista di ITV, Nathan Lee, a trovare grazie a Google Image il quartiere giusto: Amirdasht Town, a 15 chilometri dal centro di Abbasabad.


La morale di questa storia? Sul web puoi pensare di non lasciare tracce: ma bastano un gruppo di investigatori preparati per trovarle immediatamente.

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