Trovati morti i due giovani canadesi sospettati di un triplice omicidio

È finita nel peggiore dei modi la fuga dei due giovani canadesi sospettati di aver ucciso tre persone, per i quali era stata lanciata una gigantesca caccia all'uomo in Canada. La polizia canadese ha annunciato aver trovato i corpi dei due giovani fuggitivi, alla macchia da due settimane per il triplice omicidio. "Oggi intorno alle 10, gli ufficiali della polizia federale hanno trovato i corpi di due uomini a 8 km da dove era stato trovato il veicolo dei due sospetti a fine luglio", ha annunciato Jane MacLatchy, portavoce della polizia, in una conferenza stampa.

"Siamo fiduciosi che questi corpi siano quelli dei due sospettati, ricercati in relazione agli omicidi nella Columbia Britannica" il mese scorso. A fugare ogni dubbio sull'identità dei ricercati, un tweet del ministro della Sicurezza pubblica, Ralph Goodale, il quale ha annunciato che "la caccia all'uomo a Manitoba è terminata".

Sarà comunque eseguita l'autopsia sui due corpi per fugare ogni dubbio. I due, il 19enne Kam McLeod e il 18enne Bryer Schmegelsky, tre settimane fa avevano lasciato Vancouver per cercare lavoro verso nord, nel territorio dello Yukon. Ma dopo la scoperta dei tre cadaveri nella British Columbia - un docente universitario canadese di botanica, il 64enne Leonard Dyck; un uomo australiano, Lucas Flower, 23 anni e la sua findanzata americana, Chynna Deese, 24 anni - era scaturita un'imponente caccia all'uomo nella remota regione orientale di Manitoba.

Il vice commissario Kevin Hackett ha ammesso che "sarà estremamente difficile accertare il motivo di questi tre omicidi". "Ovviamente, non avremo l'opportunità di interrogare queste persone", ha aggiunto, auspicando di raccogliere indizi dopo un accurato esame dell'area in cui stati trovati i corpi dei due giovani. I due sono arrivati dopo un viaggio in auto di circa 3.000 chilometri nella zona di Manitoba, paludosa e infestata da insetti e ricca di animali selvatici, una distanza equivalente a quella "tra Londra e Mosca", ha osservato Hackett.

La polizia ha anche accertato che la Toyota Rav 4 a bordo della quale i due hanno viaggiato attraverso il Canada occidentale fino a Manitoba, apparteneva a Dyck, l'insegnante ucciso. Diversi esperti avevano previsto che i due adolescenti avrebbero avuto scarse possibilità di rimanere molto a lungo in un ambiente così ostile, tallonati da dozzine di poliziotti con cani, droni, elicotteri e persino due aerei militari dotati di termocamere.