Trovato morto dopo sei mesi, i genitori: “Pensavamo fosse in Francia”

Trovato morto dopo sei mesi

Tragedia a None, comune in provincia di Torino, dove un uomo è stato trovato morto nel proprio bagno. A rendere ancora più drammatica la vicenda è che il suo decesso sarebbe avvenuto sei mesi prima, a settembre 2019, e nessuno fino alla giornata di giovedì 27 febbraio 2020 si è mai messo sulle sue tracce.

Trovato morto dopo sei mesi

Patrizio Gioelli, 50 anni. Queste le generalità della vittima, che viveva da sola in un appartamento del condominio di via Monviso 14 e lavorava come trasportatore. Per questo faceva spesso la spola tra l’Italia e qualche paese estero. I genitori, che per molto tempo non l’hanno sentito -nemmeno in occasione del Natale- si sono allarmati, ma soltanto a febbraio hanno sporto denuncia ai Carabinieri.

Costoro si sono quindi recati nella sua abitazione e hanno effettuato la tragica scoperta: il corpo di Patrizio giaceva riverso in bagno senza vita. Probabilmente la causa della morte è da ricondurre ad un infarto, ma a chiarire il tutto sarà l’esame autoptico disposto dal magistrato di turno. Secondo le prime analisi effettuate dal medico legale, il cadavere si sarebbe trovato lì da circa sei mesi.

Madre e padre, che vivono a Rho, hanno raccontato ai militari che pensavano che loro figlio si trovasse in Francia. Si è poi scoperto che proprio a settembre i vicini di casa avevano dato un primo allarme avvertendo l’amministratore a causa del cattivo odore che proveniva dall’appartamento. Tutti avevano però pensato che il suo residente avesse dimenticato in casa una sacco dell’immondizia e nessuno vi aveva più indagato.