Trovato nel parco dell'Insugherata il corpo senza vita di Giovanni Manna

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trovato Giovanni Manna
trovato Giovanni Manna

A pochi giorni dalla scomparsa, le ricerche del 73enne Giovanni Manna hanno avuto un tragico esito. L’uomo che aveva fatto perdere le tracce nella notte del 16 novembre, è stato ritrovato nella sera di sabato 20 novembre presso il parco dell’Insugherata di Roma. A seguire da vicino le ricerche, la redazione della trasmissione di Rai 3 “Chi l’ha visto” che, sui social, si è unita al dolore dei familiari.

Trovato Giovanni Manna, era scomparso lo scorso 16 novembre

Proprio la redazione di “Chi l’ha visto?”, nel post pubblicato sui social, ha reso noto alcuni dettagli importanti della vicenda. Il 73enne, che era malato di Alzheimer ed era scomparso dalla sala d’aspetto del Pronto Soccorso del Policlinico Gemelli di Roma, è stato ritrovato privo di vita in un’area adiacente all’ospedale. Sul posto sono giunti i figli dell’uomo che hanno effettuato le operazioni di riconoscimento.

Trovato Giovanni Manna, le lunghe ricerche

Stando a quanto appreso, il ritrovamento del corpo sarebbe stato reso possibile grazie ad alcuni agenti di polizia che, a bordo di un elicottero che in quel momento stava vigilando sui no green pass, avrebbe avvistato il cadavere del 73enne. Nel frattempo sono state avviate le indagini al fine di fare chiarezza su come l’uomo possa essere deceduto.

Trovato Giovanni Manna, il figlio Matteo: “Mio papà si è ammalato martedì sera”

Il figlio Matteo – riporta il “Corriere della Sera” – ha raccontato come il padre ebbe un malore intorno alle ore 18.30 di martedì 16 novembre. L’uomo aveva fatto chiamare per il padre un’ambulanza. Giunto al Pronto Soccorso del Gemelli – spiega – gli comunicarono che non sarebbe potuto rimanere insieme al padre: “Mi hanno detto che non potevo andare con lui, che ci sarebbe stato da aspettare e che mi avrebbero avvisato quando lo avrei potuto raggiungere. Ho pregato di controllarlo perché a causa della sua malattia tende a voler scappare”.

Fu proprio in quel lasso di tempo che accadde ciò che non sarebbe dovuto succedere. Il figlio Matteo che stava cenando con la madre ha raccontato di aver ricevuto le chiamate dal padre: “Diceva che voleva andare via, che era stufo di aspettare e che avrebbe preso l’autobus, quindi siamo corsi lì”. Al loro ritorno in sala d’attesa il 73enne era già scomparso.

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