Trovato un morto nella sponda bresciana del Lago di Garda

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Lago di Garda cadavere
Lago di Garda cadavere

Dramma lungo la sponda bresciana del Lago di Garda tra Salò e San Felice del Benaco dove un uomo di 37 anni è stato ritrovato senza vita poco prima delle ore 5 su una barca che ha presentato segni causati da un urto. Scomparsa una donna che sarebbe stata con l’uomo nella notte. Secondo primi elementi potrebbe essersi trattato di un incidente.

Successivamente le Forze dell’ordine hanno identificato l’uomo. Stando a quanto riporta “Il giornale di Brescia” si tratta di Umberto Garzarella, titolare 37enne di un’azienda di manutenzione di caldaie di Salò. Stando a quanto appreso l’uomo aveva una passione per le barche. Sarebbe stata sua la piccola imbarcazione nella quale è stato ritrovato morto.

Lago di Garda cadavere, proseguono le ricerche della donna

Sono molti nel frattempo i tasselli da mettere a posto in una vicenda che si sta facendo ad ogni minuto che passa sempre più complicata. Il ritrovamento dell’imbarcazione è avvenuto poco prima delle 5 del mattino nella notte tra sabato 19 e domenica 20 giugno. A colpire particolarmente l’attenzione oltre ai danni d’urto della barca che sarebbero dovuti ad uno scontro tra imbarcazioni, anche degli abiti femminili che sarebbero appartenuti alla giovane che risulta attualmente scomparsa e che sarebbe stata a bordo con la vittima nella notte.

Lago di Garda cadavere, l’imbarcazione è salpata intorno alle ore 22.30

Intanto sono emerse alcune indiscrezioni che potrebbero aiutare a ricostruire la dinamica dell’incidente. La vittima e la giovane si sarebbero recati nel pomeriggio di sabato 19 giugno assistere alla Mille Miglia che passava da Salò. I due avrebbero quindi ormeggiato nei pressi di un locale per seguire la corsa. La coppia avrebbe quindi ripreso il largo intorno alle ore 22.30.

Lago di Garda cadavere, coinvolta una seconda imbarcazione

Si starebbe cercando di fare luce attualmente circa la presenza di una seconda imbarcazione che sarebbe stata coinvolta nello scontro. Secondo quanto emerso dalle indagini si tratta di un motoscafo che è stato noleggiato e che nel momento dell’impatto non si sarebbe fermato. I carabinieri hanno poi ascoltato le persone a bordo al fine di capire il motivo della mancata segnalazione.

Nel tardo pomeriggio di domenica 20 giugno è stato reso noto che a bordo del motoscafo erano presenti due turisti tedeschi che sono stati indagati a piede libero con l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso.

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