Truffa Inps inventandosi 16 gravidanze: obbligo di firma per due

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Roma, 22 gen. (askanews) - Truffa e falso. Per queste accuse, a seconda delle singole posizioni, sono stati emessi due obblighi di firma nei confronti di una coppia accusati di aver commesso una truffa all'Inps inventandosi 16 gravidanze a rischio. L'ordinanza, eseguita dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, è stata firmata dal gip Mara Mattioli.

La donna, B.I., ha 50 anni. L'uomo D. P. è del '64. I fatit oggetto del fascicolo sono avvenuti, tra il 2001 e il 2018. Gli assegni familiari concessi ammonterebbero ad oltre 100mila euro. Secondo gli inquirenti, la donna, che ha aveva rubato un blocchetto di certificati a una ginecologa, presentava le 'carte' alla Asl e al datore di lavoro.

Ma la signora è stata seguita e ripresa in video dagli investigatori senza alcun pancione. Per il gip che ha disposto la misura cautelare, questo 'sistema' di truffa era diventato per la coppia una "vera e propria regola di vita", tanto che per l'ultima presunta gravidanza, la donna aveva già chiesto e ottenuto il 'bonus bebè'.