Truffe: finti contratti, sequestrati 500mila euro a sindacati, 9 indagati

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Milano, 21 apr. (Adnkronos) – Il gip di Milano Anna Calabi ha disposto il sequestro di circa 500 mila euro nei confronti di nove persone, legate al mondo sindacale, per una presunta truffa aggravata ai danni dell'Inps che sarebbe stata realizzata attraverso finti contratti di lavoro. L'inchiesta del pm Paolo Storari ha portato al sequestro nei confronti di Fenealuil Milano Cremona-Lodi-Pavia, Uiltrasporti Regione Lombardia, Cisl Milano Metropoli, Femca Cisl Milano Metropoli, Federazione Energia Moda Chimica e Affini, Femca Cisl Lombardia, Confederazione italiana sindacati lavoratori, Felsa Cisl Lombardia, Sindacato lavoratori Postelegrafonici Milano Metropoli, Uiltec Milano-Metropolitana-Lombardia e Uiltec Milano-Metropolitana-Lombardia.

Nel decreto di sequestro preventivo si sottolinea come "Le persone sentite a sommarie informazioni hanno sostanzialmente dichiarato che al fine di esercitare l’attività sindacale erano stati indotti, talvolta, a sottoscrivere contratti di lavoro 'fittizi' con società compiacenti, per poter fruire dell’istituto dell’aspettativa sindacale non retribuita, ex legge 300/70, con conseguente risparmio contributivo per i sindacati". Le risultanze investigative raccolte "consentono di sostenere che il meccanismo della aspettativa sindacale era stato strumentalizzato per consentire ad alcuni sindacati di ottenere prestazioni lavorative dai soggetti in aspettativa senza dover affrontare i relativi oneri previdenziali e ricorrendo all’assunzione fittizia presso un’azienda per un tempo inferiore ai sei mesi previsti dalla normativa". In altri termini il lavoratore vedeva riconosciuto dall'Inps, ai fini pensionistici, i contributi maturati, senza che né il datore di lavoro né il sindacato avessero effettuato versamenti in denaro. Un beneficio che viene riconosciuto a condizione che il lavoratore-sindacalista abbia prestato la propria attività lavorativa per un periodo minimo di 6 mesi presso il datore distaccante.

"Dalle indagini, invece, è venuto a galla un sistema attraverso il quale numerosi sindacalisti sarebbero stati assunti solo sulla carta da società compiacenti senza avervi mai lavorato. E ciò permetteva ai sindacati di ottenere gli sgravi sui contributi", scrive il gip. Dagli atti e dalle dichiarazioni emerge dunque "una situazione alquanto allarmante che ha visto coinvolte alcune sigle sindacali: costoro hanno tratto un profitto costituito dal risparmio di spesa per l’omesso versamento dei contributi ai danni dell’Inps".

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