Trump avverte l'Iran, il tweet con il "consiglio" per Natale

·2 minuto per la lettura

"Qualche sano amichevole consiglio all'Iran: se un americano dovesse essere ucciso, riterrò l'Iran responsabile. Pensateci". Donald Trump non usa mezzi termini nel 'tweet di Natale' indirizzato all'Iran dopo gli attacchi con razzi diretti contro l'ambasciata americana nella capitale irachena Baghdad.

"Domenica la nostra ambasciata a Baghdad è stata colpita da diversi razzi - ha scritto il presidente americano - Indovinate da dove provengono: Iran. Ora sentiamo parlare di ulteriori attacchi contro gli americani in Iraq...".

Sotto accusa, gruppi sciiti sostenuti dall'Iran e attivi in Iraq. La replica del capo della diplomazia iraniana, Mohammad Javad Zarif, non si è fatta attendere. "Mettere a rischio i propri cittadini all'estero non distoglierà l'attenzione dai fallimenti catastrofici in patria", ha twittato.

Dopo l'attacco con razzi che nella notte di domenica scorsa ha colpito la Green Zone di Baghdad, l'ambasciata Usa ha confermato danni di lieve entità al compound, mentre testimonianze riportate dalla Cnn affermavano che durante la pioggia di razzi è tornato in funzione il sistema C-Ram che difendere l'ambasciata americana nella capitale irachena. Il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha accusato esplicitamente "le milizie sostenute dall'Iran".

I tweet di Trump arrivano a pochi giorni da quando sarà passato un anno dall'uccisione, il 3 gennaio scorso, del generale iraniano Qassem Soleimani in un attacco aereo americano in Iraq. E dopo le tensioni innescate dall'uccisione in Iran lo scorso novembre dello scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh.

Gli Stati Uniti, ora, starebbero valutando anche la possibilità di chiudere l'ambasciata a Baghdad, dopo la serie di attacchi con razzi contro la Green Zone e le accuse di Mike Pompeo a "milizie sostenute dall'Iran". Lo ha scritto Axios, citando due fonti informate e precisando che si tratta di una delle opzioni al vaglio dell'Amministrazione Trump, che "potrebbe essere preludio a una rappresaglia contro l'Iran".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli