## Trump blocca testimonianza, Dem: intralcio alla giustizia -2-

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New York, 8 ott. (askanews) - L'avvocato di Sondland ha comunicato che l'ambasciatore, come dipendente del dipartimento di Stato, non ha scelta ed è obbligato a rispettare l'ordine della Casa Bianca, spiegando comunque che Sondland era pronto e felice di testimoniare e che lo farà in futuro, se avrà l'autorizzazione a farlo.

Sondland - proprietario di una catena di alberghi e donatore repubblicano, nominato ambasciatore presso l'Ue un anno dopo aver versato un milione di dollari al comitato inaugurale di Trump - è stato coinvolto da Trump nei rapporti con l'Ucraina; secondo i democratici, si tratterebbe di un testimone chiave per comprendere i rapporti tra i due Paesi. Durante una telefonata, Trump fece pressioni sull'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, per convincerlo ad aprire un'indagine contro l'ex vicepresidente Joe Biden, suo possibile rivale alle prossime presidenziali; la telefonata è al centro delle indagini dei democratici per un possibile impeachment del presidente.

Gli sms forniti al Congresso nell'ambito delle indagini mostrano che Sondland e un altro ambasciatore hanno lavorato, in collaborazione con l'avvocato di Trump, Rudy Giuliani, per persuadere l'Ucraina a impegnarsi pubblicamente a indagare su Biden, spiegando esplicitamente che Zelensky sarebbe stato invitato alla Casa Bianca solo con l'apertura di un'indagine sull'ex vicepresidente. (segue)