Trump chiede un Van Gogh. Guggenheim offre wc d'oro... -2-

A24/Spa

New York, 25 gen. (askanews) - Con quel water, Cattelan offrì ai visitatori del museo un prodotto di lusso, ironicamente pensato per l'1% della società più abbiente, permettendo un modo diretto di vivere un'opera d'arte in totale solitudine. Ma in "America" c'era anche un po' di Donal Trump.

In un'intervista che all'epoca fu pubblicata sul blog del museo, si spiegò che l'estetica del 'trono' richiamava gli eccessi immobiliari dell'allora candidato repubblicano alle elezioni presidenziali. Cattelan ammise: quando concepì l'idea dell'opera non immaginava l'ascesa di Trump ma "probabilmente era nell'aria". L'elemento Trump "è un'altro ma non dovrebbe essere l'unico" legato al water dorato.

Un portavoce del Guggenheim, Sarah Eaton, ha confermato che Spector ha fatto la proposta ironica (non a caso) in una email datata 15 settembre e diretta a Donna Hayashi Smith, curatrice alla Casa Bianca. Contattato dal Post, Cattelan ha sogghignato: "E' una questione molto delicata". L'artista non ha voluto svelare il costo dell'oro usato nella sua opera ma secondo alcune stime è superiore al milione di dollari.