Trump e la 'talpa' della Cia. Il caso Ucraina spiegato in cinque punti

massimo basile

È considerato il documento centrale su cui si basa la richiesta di impeachment del presidente Donald Trump e annunciata dalla Speaker della Camera, Nancy Pelosi. È l'informativa della cosiddetta "talpa" dell'Intelligence, che l'agenzia americana aveva deciso di non consegnare al Congresso. Il documento è formato da 9 pagine, redatto dall'informatore il 12 agosto e destinato ai presidenti delle commissioni Intelligence di Camera e Senato, Adam Schiff e Richard Burr.

Chi è la talpa e che cosa sostiene?

Non si sa molto della sua identità, né se sia uomo e donna. L'informatore viene identificato dal New York Times come un agente della Cia in passato distaccato alla casa Bianca. Oggi tornato a Langley, gode, per statuto, come ogni impiegato o collaboratore, del diritto all'anonimato.

L'informativa è legata alla telefonata del 25 luglio tra il presidente Donald Trump e il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. Trump ha autorizzato la pubblicazione di cinque pagine di trascrizione che hanno rivelato come il presidente avesse chiesto a Zelensky di indagare sulle vicende relative agli affari in Ucraina del figlio di un suo possibile avversario alle prossime presidenziali, l'ex vice di Obama Joe Biden, mentre il presidente aveva congelato 400 milioni di dollari in aiuti militari destinati all'Ucraina.

Come viene fatta l'informativa?

Seguendo le procedure dell'Intelligence, il 12 agosto la "talpa", ricevuta la segnalazione da funzionari dell'amministrazione, l'ha trasmessa all'ispettore generale, Michael Atkinson. Il 9 settembre, con una lettera al Congresso, Atkinson ha scritto che la materia della segnalazione includeva una "preoccupazione urgente" definita come "problema serio o urgente, abuso, violazione della legge" ma che "non include differenze di opinioni riguardo questioni di politica pubblica". In una successiva lettera al Congresso del 17 settembre, Atkinson rileva che l'informativa "chiama in causa una delle responsabilità piu' importanti e significative dell'Intelligence nazionale nei confronti del popolo americano".

Cosa è successo all'informativa?

Atkinson ha concluso che vi fossero ragionevoli motivi per ritenere credibile l'informativa. Seguendo le procedure, il 26 agosto l'ispettore generale ha inviato l'informativa al direttore ad interim, Joseph Maguire. La legge dà a Maguire sette giorni di tempo prima di indirizzare il documento alle commissioni Intelligence del Congresso. Invece, l'ufficio di Maguire ha comunicato a Atkinson che l'informativa non rientrava nei parametri di "preoccupazione urgente" perché non presentava accuse verso membri dell'Intelligence o verso l'attività investigativa.

Atkinson non era d'accordo, ma si è adeguato. Per Schiff, non condividendo il documento con il Congresso è stata violata la legge. Alla commissione Maguire ha spiegato di non averlo fatto perché di mezzo vi era il presidente americano, e una questione di "prerogative esclusive" della Casa Bianca. Ciò spinse il capo degli 007 a chiamare in causa il Dipartimento di giustizia, che ancora il 24 settembre scorso rifiutava di considerare materia urgente la denuncia.

Le frasi incriminate

"Ho ricevuto - scrive la "talpa" nell'informativa - informazioni da molti funzionari governativi secondo i quali il presidente degli Stati Uniti sta usando il potere del suo ufficio per sollecitare interferenze da un Paese straniero per le elezioni del 2020". L'informatore aggiunge, nel paragrafo successivo, che questo atteggiamento "dura da quattro mesi". "I giorni seguenti alla telefonata - aggiunge - ho appreso da molti funzionari governativi che funzionari esperti della Casa Bianca erano intervenuti per blindare tutte le registrazioni della telefonata, specialmente la trascrizione parola per parola della chiamata. Questo genere di azioni indica, secondo me, che i funzionari della Casa Bianca avevano compreso la gravità di cio' che era emerso dalla telefonata".

"I funzionari della Casa Bianca che mi hanno dato quest'informazione - continua - erano profondamente disturbati da ciò che era emerso dalla telefonata. Mi hanno detto che era già in corso una discussione con i legali della Casa Bianca su come trattare questa vicenda nel caso fossero stati chiamati a testimoniare il fatto che il presidente stesse abusando del suo ufficio per ottenere guadagni personali".

La talpa può testimoniare? E cosa rischia?

La legge permette a un dipendente dell'Intelligence di rivolgersi direttamente al Congresso ma a certe condizioni, inclusa l'autorizzazione del direttore dell'Intelligence. Ma Atkinson, nella lettera del 17 settembre indirizzata al Congresso, ha detto che Maguire non l'aveva concessa. In questo caso la "talpa" sarebbe a rischio ritorsione.

Il consiglio generale dell'intelligence ha comunicato al legale della "talpa" che l'agenzia è impegnata a proteggere il suo cliente dalla rappresaglia. Il presidente della commissione della Camera, Adam Schiff, ha detto che l'agente della Cia dopo che Trump lo aveva accusato di "non essere stato una persona leale" e di "non essere bipartisan". Trump aveva scritto su Twitter che il legale della talpa aveva lavorato per la campagna di Biden e lavorato con Hillary Clinton.