Trump e le banche centrali risollevano i mercati

Ivana Pisciotta

Dopo il Black Monday, i mercati sembrano rasserenati dalle promesse del presidente Donald Trump sta pensando a misure economiche per contrastare gli effetti del coronavirus. L'idea è quella di ridurre il peso fiscale con “un taglio sostanziale” e l'intervento verrà spiegato nei dettagli in una conferenza stampa in programma nel pomeriggio: potrebbe includere tagli alle tasse sui redditi da lavoro e una maggiore copertura per le assenze per malattia per garantire i lavoratori vulnerabili, che si sono auto-isolati.

I mercati europei sembrano rassicurati, e sono positivi anche i future di Wall Street che dopo il brusco calo di ieri, segnano guadagni compresi tra i 2,5 e 3 punti percentuali. Ma secondo gli analisti, il rimbalzo sul mercato azionario è anche "aiutato dai segnali che la Cina ha messo sotto controllo la diffusione del virus, con il minor numero di contagi da meta' gennaio.

Gli investitori insomma appaiono più ottimisti e su questo sembra influire anche l'attesa per ulteriori mosse da parte delle Banche Centrali: domani si attende il pronunciamento della Bce che dovrebbe garantire una maxi iniezione di liquidità mentre si sta concretizzando l'ipotesi che la Fed operi per un altro taglio dei tassi già nel direttivo previsto a metà mese.

Infine, il rimbalzo del prezzo del petrolio, aiutato anche sia da Aramco che ha aumentato la produzione sia dalla Russia che resta possibilista su una 'tregua' con l'Arabia Saudita, è stato una boccata d'ossigeno per un mercato che si è visto sprofondare in un incubo, già vissuto trent'anni fa.