##Trump fa marcia indietro su ritiro, caos Usa sulla Siria -2-

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Roma, 8 ott. (askanews) - Confermando il suo sostegno - seppure senza un intervento diretto delle truppe Usa - all'operazione turca al confine tra Siria e Turchia, Trump aveva ieri rassicurato il suo omologo di Ankara. "Gli Stati Uniti dovevano restare in Siria per 30 giorni, questo molti anni fa. Siamo rimasti e siamo andati sempre più a fondo a una battaglia senza obiettivi all'orizzonte. Quando sono arrivato a Washington, l'Isis dilagava incontrollato nell'area. Abbiamo sconfitto rapidamente il 100% del califfato dell'Isis [...] I curdi hanno combattuto con noi, ma sono stati pagati con soldi e armi per farlo. Combattono i turchi da decenni" aveva scritto il presidente su Twitter. "Mi sono tenuto a distanza da questa battaglia per quasi 3 anni, ma è ora per noi di uscire da queste ridicole guerre senza fine, molte delle quali tribali, e di riportare a casa i nostri soldati".

Una decisione che, secondo il New York Times, andava contro tutte le raccomandazioni fatte dai massimi funzionari dei dipartimenti di Stato e Difesa, che volevano continuare a tenere un numero ridotto di soldati statunitensi nell'area. "Una pugnalata alle spalle", invece per i curdi, secondo i quali c'erano state "rassicurazioni da parte degli Stati Uniti che non avrebbero acconsentito ad alcuna operazione militare turca contro la regione".(Segue)