Trump firma stimoli fiscali e legge finanziaria, evita shutdown

di Steve Holland e Susan Cornwell
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la first lady Melania Trump in partenza dalla Casa Bianca per trascorrere le vacanze in Florida

di Steve Holland e Susan Cornwell

PALM BEACH/WASHINGTON (Reuters) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha approvato ieri un pacchetto di rilancio dell'economia da 2.300 miliardi di dollari, ripristinando i sussidi di disoccupazione per milioni di cittadini Usa e scongiurando un blocco delle attività federali, in una crisi nata per sua stessa mano.

Trump, che lascerà l'incarico il 20 gennaio dopo aver perso le elezioni di novembre contro il presidente eletto Joe Biden, è ritornato sui suoi passi dopo aver minacciato inizialmente di bloccare la legge -- approvata dal Congresso la scorsa settimana -- dopo aver subito intense pressioni da parte dei deputati di entrambi gli schieramenti.

Il presidente Repubblicano, che ieri era impegnato a giocare a golf e ha evitato apparizioni in pubblico anche mentre si profilava una crisi di governo, aveva preteso che il Congresso modificasse la legge al fine di aumentare la portata delle agevolazioni fiscali per i cittadini statunitensi in sofferenza a 2.000 dollari dai 600 previsti e ridurre altre spese.

Non è stato immediatamente chiaro perché Trump, che si è rifiutato di concedere la vittoria a Biden, abbia cambiato idea sul pacchetto di misure di stimolo. Le resistenze iniziali avevano minacciato di gettare l'ultimo periodo della presidenza Trump in un ulteriore caos.

Dopo aver firmato la legge a porte chiuse nel suo resort sulla spiaggia, Trump ha tentato di dare un tono spavaldo al suo retrofront, affermando di aver sottoscritto la legge per trasmettere "un forte messaggio che renda chiaro al Congresso che le voci che comportano sprechi devono essere rimosse".

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Roma Stefano Bernabei, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)