Trump grazia Bannon e un imprenditore italiano, 143 gli atti di clemenza

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AGI -  Nel suo ultimo giorno da presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha perdonato il suo ex consigliere, Steve Bannon ed altre 72 persone ed ha commutato 70 sentenze. C'è anche un italiano tra i graziati. Si tratta dell'imprenditore fiorentino Tommaso Buti, sul quale era stata aperta negli Usa un'inchiesta per frode in merito alla bancarotta della catena di ristoranti 'Fashion Cafe'', inchiesta che non ha finora portato a nessuna condanna.

L'uomo d'affari 54enne ha avuto parecchi guai con la giustizia italiana. Lo scorso maggio il tribunale di Firenze ha condannato Buti a cinque anni e dieci mesi per bancarotta fraudolenta della società 'Sfere', collegata all'azienda di orologeria che portava il nome dell'imprenditore. Due mesi dopo la stessa corte aveva inflitto a Buti un'altra pena di quattro anni e sei mesi per il fallimento del lussuoso locale fiorentino 'Nove'. Buti, un noto playboy, era salito alla ribalta delle cronache rosa per le storie d'amore con modelle famose tra cui Naomi Campbell

Gli altri atti di clemenza

Tra le figure che hanno beneficiato del perdono presidenziale ci sono i rapper Lil Wayne e Kodak Black e l'ex sindaco di Detroit Kwame Kilpatrick. Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, e la 'talpa' dell'Nsa, Edward Snowden sono invece tra gli assenti eccellenti nella lista delle 147 persone che hanno ricevuto l'annullamento o la riduzione della pena. Trump non ha perdonato se stesso, come alcuni media avevano suggerito stesse meditando di fare, ne' il suo avvocato Rudolph Giuliani.