Trump: "Ho chiesto pena di morte per chi fa stragi e più controlli"

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E' salito a 22 morti il bilancio delle vittime della strage di El Paso, in Texas. Dopo El Paso e Dayton, Donald Trump propone di rafforzare i controlli sulla vendita di armi e chiede una riforma delle norme sull'immigrazione: "Non possiamo lasciare che coloro che sono stati uccisi a El Paso, in Texas e Dayton, Ohio, muoiano invano. Lo stesso vale per i feriti gravi. Non possiamo mai dimenticarli e tutti quelli che sono venuti prima di loro", ha scritto su Twitter. "Repubblicani e Democratici devono unirsi e fare in modo che ci siano forti controlli sui precedenti, magari unendo questa norma alla riforma sull'immigrazione di cui abbiamo disperatamente bisogno. Dobbiamo fare in modo che qualcosa di buono, se non addirittura grandioso, esca da questi due tragici eventi".  

Poi Trump punta il dito contro media e fake news. "I media hanno una grossa responsabilità per la vita e la sicurezza nel nostro paese. Le fake news hanno contribuito molto alla rabbia e all'ira che si sono accumulate per molti anni. La copertura degli eventi deve iniziare a essere equa, imparziale ed equilibrata o questi terribili problemi non faranno che peggiorare", ha scritto su twitter.  

"L'intolleranza e il suprematismo bianco vanno condannati, è un'ideologia che va sconfitta - ha scritto ancora Trump - L'odio non ha posto in America, distrugge le menti e le anime". "Prometto di agire con urgenza", ha assicurato il presidente Usa. "Possiamo e dobbiamo fermare questo contagio del male e onorare la memoria sacra di coloro che abbiamo perso - ha aggiunto - serve una vera soluzione bipartisan".  

Tra le proposte avanzate da Trump nel suo discorso alla Casa Bianca, migliorare il lavoro di identificazione dei "segnali precoci" che i potenziali autori di stragi disseminano sui social media. Per questo, ha detto al presidente, al ministero della Giustizia è stato chiesto di intensificare la collaborazione con le agenzie federali competenti e le società che gestiscono i social media.  

"Ho chiesto al ministero della Giustizia di proporre una legge che assicuri che coloro che commettono crimini di odio e uccisioni di massa ricevano la pena di morte", Donald Trump ha annunciato che questa proposta legislativa a livello federale, ha detto il presidente, è una delle possibili "aree di collaborazione" con i Democratici, per arginare il fenomeno dei 'mass shootings' in America.  

Per arginare il fenomeno delle stragi di massa, Donald Trump propone anche una riforma delle leggi sulla "salute mentale ", per "fermare in anticipo le persone più vulnerabili" mentalmente. Queste persone, ha detto il presidente Usa, "devono essere curate ma anche isolate, se necessario". Per questo, ha aggiunto, "dobbiamo fare in modo che le persone a rischio non abbiano accesso alle armi". Tra gli aspetti toccati da Trump nel suo discorso che fa seguito alle stragi di El Paso e Dayton, anche quello della diffusione dei messaggi di odio sul web. "Internet ha fornito nuovi porti sicuri per queste menti disturbate - ha detto- dobbiamo indagare i meandri più oscuri di Internet e prevenire quest crimini prima che avvengano". 

"Ora è il momento che le divergenze vengano messe da parte per trovare il coraggio per rispondere con devozione, unità e coraggio" all'emergenza rappresentata dalle stragi di massa, ha detto il presidente Usa. "L'America è all'altezza di questa sfida, la scelta è solo nostra", ha aggiunto. "Se saremo in grado di approvare delle leggi ad hoc dopo tanti anni, faremo in modo che queste persone non siano morte in vano", ha detto ancora il presidente Usa.  

Donald Trump prigioniero della lobby delle armi: l'accusa parte dai leader democratici del Congresso di Washington, che puntano il dito contro il presidente e contro il discorso che ha rivolto oggi al paese. "Ci sono volute meno di tre ore al presidente per tornare indietro sulla sua richiesta di leggi che assicurino maggiori controlli" prima di consentire l'acquisto di armi, hanno sottolineato il leader della minoranza al Senato, Chuck Schumer e la Speaker della Camera Nancy Pelosi. "Se non può parlare di armi quando parla di violenza armata, vuol dire che resta prigioniero della lobby delle armi e della NRA", la National Rifle Association. I democratici, che controllano la Camera hanno approvato norme destinate a rafforzare i controlli. "Sta al Senato riunirsi per approvare queste norme immediatamente", sottolineano i leader democratici.