Trump indagato dall'FBI: le accuse

Trump indagato FBI
Trump indagato FBI

Si mette male per l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il Tycoon è stato indagato dall’FBI con le accuse di spionaggio e ostruzionismo alle indagini. Qualche giorno fa la villa di Mar-a-Lago era stata perquisita.

Donald Trump indagato dall’FBI: cosa è stato trovato nell’abitazione

Sono tre in particolare i reati che sono stati contestati. Oltre al già citato spionaggio, Trump è indagato anche per distruzione o occultamento di documenti e illecita rimozione di documenti governativi. Tali reati che sono stati citati nel mandato di perquisizione sono inclusi nelle leggi penali federali. La violazione ad esempio dell’Espionage Act prevede fino a 10 anni di carcere, mentre la distruzione di documenti governativi comporta una pena detentiva di un massimo di tre anni.

A seguito della perquisizione della villa dell’ex presidente sono stati portati via ben 11 faldoni nei quali erano contenuti documenti riservati, diversi dei quali erano risultati essere top secret. Non solo. Stando a quanto riporta il Wall Street Journal sono stati anche sequestrate delle fotografie, un documento dal titolo “Info re: President of France”, un scatola di documenti in pelle oltre che la lettera che concede l’amnistia legale a Roger Stone, ex alleato di Trump. Da sottolineare inoltre che nel mandato sono state escluse alcune zone dell’abitazione tra le quali, ad esempio le suite private.

Trump: “Il materiale era declassificato”

Sul social network Truth, Trump si è difeso affermando che il materiale in oggetto era stato declassificato: “Numero uno, era tutto declassificato. Numero due, non avevano bisogno di ‘sequestrare’ nulla. Avrebbero potuto ottenerlo quando volevano senza fare politica e irrompere a Mar-a-Lago”. Ha poi aggiunto: “Erano in un luogo sicuro, con un lucchetto in più messo dopo che me lo avevano chiesto loro”.

Trump Organization rinviata a giudizio per frode fiscale

Parallelamente alle indagini sull’ex presidente Trump, un giudice ha rinviato a giudizio la Trump Organization e l’ex Chief Financial Officer Allen Allen Weisselberg per frode fiscale. Secondo le accuse quest’ultimo avrebbe evaso, nell’arco di oltre un decennio, circa due milioni di dollari. Per questo caso i legali sia di Weissel che dell’organizzazione avevano chiesto l’archiviazione. Il processo prenderà il via il prossimo 24 ottobre.

Trump che si era appellato al quinto emendamento, rifiutandosi di non rispondere, aveva affermato: “Non ho fatto nulla di sbagliato ed è per questo che dopo cinque anni di indagine i governi federale, statale e locale, insieme alle Fake News, non hanno trovato nulla […]”. Parlando della procuratrice Letitia James ha invece dichiarato: “Ha creato una piattaforma politica e fatto carriera attaccando me e la mia società”.